8 Novembre 2017

Corruzione, Codacons parte offesa in inchiesta Cardarelli

 

Napoli , 8 nov. (askanews) – Verificare se i presunti fenomeni corruttivi che hanno portato agli arresti domiciliari per il direttore generale Ciro Verdoliva, abbiano avuto effetti sui servizi resi ai malati dall’ospedale Cardarelli di Napoli. Lo chiede il Codacons che annuncia di volersi costituire come parte offesa in rappresentanza della collettività nell’inchiesta condotta dalla magistratura napoletana e che oggi ha portato all’esecuzione di 4 arresti ai domiciliari e 12 misure interdittive per ipotesi di reato di corruzione e abuso d’ufficio. “Più volte negli ultimi anni l’ospedale Cardarelli è finito nell’occhio del ciclone per gravi episodi di malasanità – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Un nosocomio dove di continuo i pazienti denunciavano criticità e problemi, e che portò il Codacons a presentare lo scorso anno una denuncia in Procura per le condizioni di degenza intollerabili, con i pazienti stipati come in un carro bestiame nei corridoi dell’ospedale”. “Vogliamo sapere – chiede Rienzi – se i casi di corruzione contestati dalla magistratura abbiano avuto in qualche modo ripercussioni per i cittadini, attraverso una riduzione quantitativa o qualitativa dei servizi resi all’utenza”. In questa prospettiva, il Codacons si costituirà parte offesa nell’inchiesta, in rappresentanza della collettività, e se saranno accertati illeciti chiederà un equo risarcimento danni per conto degli utenti napoletani della sanità pubblica.

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