20 Febbraio 2019

Corruzione: blitz a Ispettorato lavoro Catania,Regione parte civile

(AGI) – Catania, 20 feb. – La Regione siciliana si e’ costituita parte civile nel procedimento penale ‘Black job’ che si celebra davanti alla Terza sezione penale del Tribunale di Catania per alcuni casi di corruzione a carico di due dipendenti dell’Ispettorato provinciale del lavoro: il direttore Domenico Tito Amich e la responsabile legale Rosa Maria Trovato. Entrambi sono stati rinviati a giudizio il 20 ottobre 2018 dal Gup Giancarlo Cascino, assieme ad altre otto persone, compreso l’ex deputato regionale Marco Forzese.
I giudici hanno ammesso la richiesta dell’Avvocatura dello Stato, per conto dell’assessorato regionale al lavoro e estromesso dalla parte civile il Codacons. Nel procedimento sono imputati anche il direttore sanitario dell’Asp di Catania Franco Luca, Ignazio Maugeri, rappresentante legale dell’Enaip, Giovanni Patti, Anna Maria Catanzaro e Giovanni Franceschino. Ha scelto il rito abbreviato Orazio Emmanuele, rappresentante legale di alcuni stabilimenti balneari a Giarre.
Al centro dell’inchiesta la scomparsa di fascicoli, l’annullamento richieste di sanzioni o le rateizzazioni al minino concesse, sostiene la procura di Catania, in cambio non di soldi, ma di favori: voti dagli imprenditori aiutati, e un soccorso politico alla Regione per ottenere promozioni o assunzioni in strutture pubbliche. La prossima udienza si terra’ il 2 aprile 2019 per sciogliere la riserva, sentire il primo teste del Pm e nominare i periti per la trascrizione delle intercettazioni telefoniche e ambientali. (AGI) Ct1/Mrg

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