24 Luglio 2010

Corridoi d’ accesso a Isolabella Ora si aspetta il giudizio del Tar

Corridoi d’ accesso a Isolabella Ora si aspetta il giudizio del Tar
 

 
TAORMINA Rimane ancora incerto l’ esito finale della contesa sull’ ordinanza della Capitaneria di porto per le acque di Isolabella. Al termine dell’ udienza svoltasi ieri al Tar di Catania, il giudice si è riservato di decidere nei prossimi giorni sull’ ordinanza numero 116/2009 della Capitaneria, nella quale si disponeva una regolamentazione delle acque tramite avvio di corridoi di lancio per l’ ancoraggio e l’ ormeggio dei natanti nello specchio d’ acqua dell’ oasi naturale: i corridoi però non piacciono al Codacons. La disputa è tra il ricorrente, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, e la Capitaneria di porto di Messina. Il 14 luglio scorso sempre il Tar di Catania aveva espresso un primo pronunciamento accogliendo il ricorso dell’ associazione consumatori, con la conseguente decisione di stoppare l’ ingresso dei barconi e pertanto sospendere la vigente ordinanza della Capitaneria. Stavolta in composizione collegiale, il Tribunale amministrativo ha preso tempo, la questione è andata in riserva e bisognerà attendere, come detto, i prossimi giorni per sapere quale sarà la sorte dei due corridoi di lancio che aveva attivato la Capitaneria d’ intesa con il Comune di Taormina. Proprio la casa municipale taorminese sta seguendo da vicino la vicenda in corso al Tar. Il Tribunale amministrativo è chiamato in questa circostanza specifica ad esprimersi sulle richieste cautelari avanzate dal Codacons, che ricordiamo ha chiesto tramite questo ricorso che venga impedito l’ accesso nella riserva ai barconi delle escursioni che spesso a motore acceso destano apprensione e pericoli tra i bagnanti di Isolabella. Il problema sembrava si fosse, di recente, risolto con una regolamentazione tramite l’ avvenuta collocazione dei suddetti corridoi di lancio, previsti dall’ autorità competente per la sicurezza in mare. Tuttavia per il Codacons lo stato di pericolo per i bagnanti rimarrebbe d’ attualità. Ora il braccio di ferro in sede di giustizia amministrativa, con tutte le polemiche e i fermenti del caso, è ad un bivio. «Abbiamo fatto tutto quanto era possibile per garantire i più ottimali livelli di sicurezza nelle acque di Isolabella – spiega Francesco Pappalardo, comandante della Locamare di Giardini – e rimaniamo convinti che i corridoi di lancio, previsti d’ intesa con il Comune di Taormina siano la soluzione migliore per tutelare innanzitutto i bagnanti e venire incontro al contempo alle esigenze delle imbarcazioni. L’ ordinanza che abbiamo poto in vigore è una soluzione valida e pienamente in linea con tutti i parametri di sicurezza e tutela dell’ ambiente e delle persone». La Capitaneria è fiduciosa, insomma, che il Tar potrà riconoscere la "bontà" dell’ ordinanza vigente. Il presidente provinciale del Codacons, Antonio Cardile, invece, giudica migliore «la vecchia ordinanza, la numero 46 del 2001 della Capitaneria di porto di Messina, che vietava l’ ingresso a motore di ogni tipo di natante all’ interno della baia al fine di tutelare l’ ambiente e la purezza delle acque cristalline». Al centro della disputa c’ è pertanto la successiva e attuale ordinanza, n. 116/2009, avverso la quale il Codacons si è rivolto al Tar con un ricorso. Per il Comune di Taormina la vicenda è stata sin qui seguita dall’ assessore Nunzio Corvaia: «I corridoi di lancio – ha detto Corvaia – hanno consentito l’ accesso alla battigia mediante un percorso delimitato dalle boe. I bagnanti, a loro volte, hanno a disposizione altre aree. Questa soluzione è stata posta in essere con l’ auspicio di dare una efficace risposta alle contestazioni. Si è anche trovata una soluzione sulla battigia dove potranno trovare ricovero le piccole imbarcazioni della marineria che ha sempre costituito il cuore della baia e di altri siti marini analoghi taorminesi». Nelle scorse ore anche la Provincia si è schierata al fianco della Capitaneria e quindi anche del Comune di Taormina. E’ stato dato, in tal senso incarico all’ avv. Andrea Lo Castro (legale che assiste, tra l’ altro, il Comitato TaoArte nella questione dello Statuto per la Fondazione) per sostenere al Tar l’ iniziativa realizzata dalla Marina Militare.

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