4 Marzo 2019

Corre in Internet la truffa delle Rc auto fantasma No a chi ha server esteri o chiede tessere prepagate

La polizza per l’ auto o per la moto è sempre di più presa di mira dai falsari. È in aumento, infatti, il numero delle compagnie «irregolari» che offrono i propri servizi ai malcapitati utenti italiani. Queste assicurazioni, non autorizzate oppure truffaldine, vengono segnalate regolarmente dall’ Ivass, l’ Autorità di vigilanza sul settore. Sul sito dell’ istituto compare la lista nera dei nomi da evitare, costantemente aggiornata. Nel mese di febbraio almeno un caso al giorno è finito nel mirino dell’ Authority. Molte volte si tratta di intermediari non iscritti al registro, altre volte alle compagnie è appena stata revocata l’ autorizzazione. Chi casca nella trappola delle polizze false rischia molto perché di fatto viaggia senza copertura. In caso di incidente dovrà andare in contro alle conseguenze del caso. Come si riconoscono le compagnie a rischio? Va detto che spesso la proposta di assicurazione fasulla viene offerta online. Non di rado i nomi di queste assicurazioni sono ingannevoli e molto simili a quelli delle compagnie più conosciute. Quando si naviga alla ricerca di un’ assicurazione online ci sono alcuni elementi che devono mettere in allarme, come l’ offerta di «assicurazioni temporanee» che sono particolarmente prese di mira da chi adotta questa tattica truffaldina. Anche la residenza dei server dei siti Internet all’ estero deve insospettire. È uno stratagemma per non essere rintracciati con facilità. Anche la richiesta di pagamenti difficilmente tracciabili, come quelli fatti con carte prepagate, è un campanello di allarme che deve far alzare le antenne. Molte volte i consumatori finiscono in questi raggiri perché sono alla caccia di premi più bassi. I prezzi delle assicurazioni pesano molto sui bilanci familiari. Adesso sono di nuovo in salita. Se, infatti, è vero che le tariffe Rc auto sono diminuite negli ultimi cinque anni, è altrettanto vero che nel 2018 i prezzi delle polizze hanno di nuovo rialzato la testa, registrando forti incrementi nell’ ultimo periodo. È quanto segnalano le associazioni di consumatori dopo il recente rapporto sui premi arrivato da Ivass. L’ Istituto rileva come, nel secondo trimestre dell’ anno passato, le tariffe siano aumentate mediamente dello 0,5 per cento sul trimestre precedente, mentre nel terzo trimestre l’ incremento ha raggiunto quota 1,9 per cento. «Questo significa che il percorso virtuoso avviato negli ultimi anni sembra essersi interrotto, con le tariffe che tornano a registrare numeri in crescita» commenta il Codacons. Le differenze a livello territoriale rimangono poi abnormi, e le riduzioni registrate negli ultimi anni risultano del tutto insufficienti. A Napoli, fa notare il Codacons, per assicurare un’ autovettura si pagano in media 633,5 euro, più del doppio di Aosta (303 euro), con una differenza del 109% che non appare in nessun modo giustificata. Questo anche considerato che a Napoli, secondo lo stesso Ivass, il 55% delle auto monta la scatola nera. S. RIC. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
s. ric.

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