25 Febbraio 2020

CORONOVIRUS: DOPO ESPOSTO CODACONS SI MUOVONO MAGISTRATURA E GUARDIA DI FINANZA

 

PROCURA DI MILANO APRE INCHIESTA SU SEGNALAZIONE CODACONS E GDF AVVIA CONTROLLI SU RINCARI ANOMALI

NORME CONTRO PREZZI ANOMALI GIA’ ESISTONO, GOVERNO LE APPLICHI ANCHE AL WEB E A TUTTI I PRODOTTI

Grazie all’esposto presentato ieri dal Codacons a 104 Procure della Repubblica, Gdf e Antitrust, oggi magistratura e fiamme gialle si muovono sulle speculazioni relative ai prezzi di mascherine e gel igienizzanti, aprendo inchieste e avviando controlli.
La Procura di Milano è stata la prima che, a seguito della denuncia presentata ieri dal Codacons, ha aperto una formale inchiesta sui rincari speculativi di prodotti legati al Coronavirus – spiega l’associazione – Una indagine al momento contro ignoti per i reati di “manovre speculative su generi di prima necessità” e “frode in commercio” ai sensi degli art. 501 bis e 515 del codice penale, condotta dai pm Tiziana Siciliano ed Eugenio Fusco. Alla magistratura milanese si aggiungeranno nelle prossime ore altre Procure coinvolte nell’esposto del Codacons, e si apprende che oggi anche la Guardia di Finanza ha avviato controlli sui rincari anomali dei prezzi sulla base della denuncia depositata dall’associazione dei consumatori.
“Ricordiamo che sul web i listini di gel igienizzanti hanno subito rincari fino al +650%, mentre per le mascherine gli aumenti dei prezzi raggiungono quota +1700%, realizzando una inaccettabile speculazione sulle paure degli italiani – afferma il presidente Carlo Rienzi – Quanto all’annuncio del Governo di norme contro il caro-mascherine, ricordiamo che in Italia esiste già una legge, la 231 del 2005, che combatte i prezzi “anomali” nel settore agroalimentare: basterebbe estendere tali norme a tutti i prodotti e applicare la normativa anche al web, per stroncare sul nascere ignobili speculazioni sui listini” – conclude Rienzi.

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