26 Febbraio 2020

Coronavirus: viaggi e trasporti nel caos. Codacons e Federconsumatori si appellano al governo

 

La situazione di emergenza legata al coronavirus ha effetti sul settore dei trasporti e dei viaggi che sta vivendo un vero e proprio caos. Migliaia le richieste di aiuto arrivate alle associazioni dei consumatori tra cui il Codacons, da parte di migliaia di utenti in procinto di partire in questi giorni convulsi.

Le iniziative del Codacons

“Chi ha acquistato un viaggio con una destinazione estera rischia di essere rimandato indietro, o di rimanere bloccato in quarantena a causa delle limitazioni che numerosi paesi stranieri stanno adottando verso i viaggiatori italiani – spiega il presidente Carlo Rienzi. “In sostanza si ha la certezza di partire, ma regna la totale incertezza sulla possibilità di usufruire dei soggiorni acquistati”. “A fronte di tale situazione migliaia di utenti stanno chiedendo attraverso il Codacons rimborsi di biglietti e pacchetti a compagnie aree, hotel, agenzie di viaggio, tour operator e siti di prenotazione online, ottenendo in risposta un netto rifiuto, non essendoci provvedimenti specifici in materia da parte delle istituzioni” prosegue Rienzi. Da qui il Codacons chiede oggi al Governo un decreto ad hoc che tuteli sia i viaggiatori, sia le attività di intermediazione turistica, attraverso il quale sia disposto l’obbligo in capo a compagnie aeree, hotel, siti di prenotazione e altri soggetti di rimborsare integralmente tutti coloro che hanno anticipato soldi per viaggi e vacanze, e che in virtù della situazione di forza maggiore determinatasi e dell’incertezza che regna sul settore, decidano di annullare le partenze, indipendentemente dalla destinazione finale del viaggio.

Le richieste di Federconsumatori

Sulla stessa via anche Federconsumatori che, considerando l’eccezionalità della situazione e l’elevato numero di utenti coinvolti, ha reso noto di aver trasmesso una comunicazione al Ministro Dario Franceschini richiedendo l’adozione di misure straordinarie dirette a tour operator, agenzie di viaggi, compagnie aeree, strutture alberghiere e altri operatori del settore, in modo che i soggetti in questione consentano, la modifica senza penali delle prenotazioni effettuate. L’Associazione ha inoltre sottolineato la necessità di un incontro, al fine di illustrare al Ministro le principali criticità e di concordare insieme le misure da adottare.

Parallelamente, Federconsumatori rende noto di star procedendo ad inoltrare una richiesta specifica a Trenitalia e Italo perché consentano la modifica dei biglietti per le destinazioni situate nelle cosiddette “zone gialle” o, in alternativa, l’emissione di un voucher sostitutivo dei titoli di viaggio acquistati.

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