4 Febbraio 2020

Coronavirus, vanno a ruba le mascherine

molte farmacie le hanno terminate e i magazzini ormai sono vuoti. ma gli esperti spiegano: «servono a proteggere gli altri»
Giovanna Mezzanagrosseto. Per ora le indossano in pochi, ma nel cassetto – pronte all’ uso – le hanno in molti: tant’ è che in diverse farmacie – a cominciare da quelle del capoluogo – le mascherine protettive per naso e bocca sono terminate. È l’ effetto della psicosi coronavirus che ha “contagiato” anche la Maremma. Mentre gli esperti sostengono che l’ uso delle mascherine serva a proteggere non chi le indossa bensì chi gli sta intorno, e il Codacons – il coordinamento delle associazioni che tutelano i diritti dei consumatori – teme un rialzo del prezzo spinto dall’ incontenibile incremento della domanda che si registra ovunque in Italia, anche a Grosseto acquistare una confezione di mascherine diventa un’ impresa difficile. Su sei farmacie in diverse zone della città, e che Il Tirreno ha contattato, soltanto due (ma dello stesso gruppo) possono ancora soddisfare le richieste. «non ne abbiamo più»La corsa all’ acquisto è cominciata due settimane fa, cioè ancor prima che in Italia risultassero due casi – conclamati – di pazienti affetti da coronavirus: parliamo di una coppia di turisti cinesi ricoverata all’ istituto Spallanzani di Roma. Con il passare dei giorni, la richiesta ai farmacisti è diventata più pressante, gli acquisti “bulimici”, tanto che sono stati letteralmente svuotati i magazzini. «Ce le richiedono da più una settimana ed è anche assai difficile riuscire a trovarle», spiegano alla Farmacia Comunale di via Oberdan: siamo appena fuori del centro storico, in zona Prefettura. Ci spostiamo alla periferia nord della città: «Ce le chiedono, eccome – rispondono alla farmacia La Cittadella – ma non ne abbiamo più e non siamo la sola farmacia ad averle terminate». Andiamo in via Aurelia Nord: «La richiesta è cominciata un paio di settimane fa – documentano alla farmacia La Rugginosa – Noi le richiediamo in continuazione ma i magazzini le hanno finite e probabilmente non sono più in condizione di rifornirci». Non si trovano né quelle a veli, per cui un pacchetto da una decina di mascherine costa all’ incirca 3 euro, né nella versione “rigida” come quelle usate da edili e carrozzieri, né in quella per laboratorio, con filtro. «Tutte le tipologie sono terminate, sia nei magazzini – confermano alla Farmacia Comunale di via dei Mille – che nei canali di distribuzione. Noi abbiamo contattato tutti i magazzini, ma non sappiano se torneranno ad essere disponibili». «siate razionali»Il Gruppo Severi invece le ha: sia nella farmacia di via Roma che in quella di piazza Dante. «Non le avevamo – spiega Cecilia Severi – ma siamo riusciti a procurarcele: si tratta della versione che copre in maniera un po’ più occlusiva rispetto alle mascherine a veli». Vista la richiesta, il Gruppo ha fatto di tutto per averle a disposizione, ma Cecilia Severi lancia anche un messaggio per contenere la “psicosi” dell’ acquisto: «L’ allarme c’ è – dice – ed è dettato dall’ ansia che ciascuno di noi porta con sé. Persone autorevoli, a partire dai virologi, ci dicono di affrontare questa situazione con razionalità: facciamolo. E teniamo conto che la mascherina protegge gli altri negli ambienti chiusi come la carrozza di un treno, l’ aula di una scuola, la sala di un cinema, ma non protegge chi la indossa. Piuttosto, cerchiamo di seguire quelle semplici regole di comportamento preventivo che dovremmo tenere sempre per tutelare la nostra salute». Dal lavarsi le mani a coprire la bocca quando si tossisce. —

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