24 Marzo 2020

Coronavirus, truffe informatiche corrono via mail

POZZUOLI. Questa volta il Co vid 19 proprio non c’ entra. O meglio c’ entra di riflesso, di spunto all’ ennesima forma di squallido sciacallaggio. Ad aggiornare infatti “l’ antivirus”, in uno col sistema operativo del Pc, sono chiamati numerosi clienti di banche, grazie ad una campagna di phishing (truffa informatica): “Covid – 19. Importante aggiornamento!”, tentata appunto ai danni degli stessi utenti. Non poche, intanto, sono state le persone, tra Pozzuoli e Quarto, destinatarie, tra le tante, dell’ invio massiccio di email, contenenti una falsa nota informativa, rivolta, secondo i truffatori di turno, alla “tutela dei clienti”. «Non è stato difficile – dice il signor Saro G., risalire alla veridicità o meno del messaggio. Uno schifoso raggiro. Gli autori dovrebbero solo vergognarsi». Gli fanno eco, i signori Peppino I., Luigi C., Salvatore M. ed altri, che si sono rivolti al Codacons, oltre a segnalare i più che fondati sospetti alle forze dell’ ordine. LA DINAMICA. Gli sciacalli del Coronavirus, dunque, sembrano non conoscere sosta e, stando alla denuncia della polizia Postale italiana, sono belli e pronti a sfruttare ogni occasione, anche quella di una sì drammatica allerta sanitaria, pur di trarre biechi profitti. Le email, inviate dai cyber criminali, mirano ad indurre la vittima di turno, a cliccare sul link presente nel testo, con la scusa di leggere una comunicazione urgente, relativa all’ emergenza per il Co vid – 19. Ma, purtroppo si sa, una volta digitate le proprie credenziali per l’ home banking, si rischia, eccome, di trovarsi il conto in banca, alleggerito, se non addirittura prosciugato. GENDOR.

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