5 Marzo 2020

Coronavirus scuole chiuse. Allo studio norma per far stare a casa genitore

 

ROMA – Per far fronte all’ emergenza Coronavirus , il Governo chiude le scuole da domani, 5 marzo, fino al 15. E così migliaia di famiglie italiane si ritroveranno all’ improvviso con i figli a casa. Ma una novità importante arriva proprio da fonti del governo. ‘Siamo consapevoli dell’ impatto che una misura come la chiusura delle scuole potrà avere sui nuclei familiari e sul Paese – ha affermato Laura Castelli , viceministro dell’ Economia e delle Finanze -, per questo ci stiamo muovendo con la massima celerità e determinazione a tutela dei lavoratori pubblici e privati. È in fase di definizione una norma che prevede la possibilità per uno dei genitori di assentarsi dal lavoro per accudire i figli minorenni. Ne ho già parlato con il ministro Roberto Gualtieri e gli altri ministri competenti: faremo tutto quello che è necessario per venire incontro ai bisogni dei cittadini e delle famiglie e per ridurre al massimo i disagi’. Intanto da parte delle associazioni che rappresentano le famiglie si scatenano le reazioni. “Chiudono le scuole e come al solito chi deve farsi carico sono le famiglie per questo chiediamo il congedo retribuito per uno dei coniugi o lo smart working per i genitori che altrimenti dovranno spendere almeno 80-100 euro al giorno per affidando i figli a baby sitter che tra l’ altro non sarebbero abbastanza” dice Gigi De Palo, presidente del Forum delle famiglie . “In questo momento i nonni sono i più a rischio e quindi dobbiamo tenerli al riparo il più possibile. Si parla di fondi per le imprese danneggiate economicamente, è giusto – afferma De Palo – ma bisogna pensare anche alle famiglie. Noi faremo il nostro – assicura – siamo la spina dorsale del Paese , ma poi ricordiamocelo”. “La chiusura delle scuole in tutta Italia fino al prossimo 15 marzo creerà il caos e avrà enormi conseguenze per le famiglie italiane” afferma invece il Codacons , intervenendo sulla misura decisa dal Governo. “Senza entrare nel merito del provvedimento, è innegabile che ora milioni di famiglie dovranno, con enorme fretta, organizzarsi per accudire i propri figli già a partire da domani – spiega l’ associazione -. Chi non può contare sull’ aiuto di nonni e parenti dovrà necessariamente prendere ferie e permessi sul lavoro, con conseguente calo della produttività in tutta Italia e ripercussioni economiche enorme. Oppure si dovrà ricorrere a baby sitter, con tutte le relative spese del caso». «Per tale motivo chiediamo al Governo di varare subito misure a sostegno delle famiglie con figli, come sgravi fiscali e la sospensione degli obblighi contributivi per chi sarà costretto a ricorrere a baby sitter durante il periodo di chiusura delle scuole”, conclude il Codacons.

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