14 Agosto 2020

Coronavirus, Puglia: discoteche aperte, ma polemiche sugli assembramenti

 

In Puglia le discoteche saranno regolarmente aperte a Ferragosto, malgrado le polemiche di questi ultimi giorni per gli assembramenti sulle piste da ballo documentati da foto e filmati diffusi sul web. Uno degli episodi più discussi si è verificato in una nota discoteca di Gallipoli (Lecce) la sera del 31 luglio scorso, dove il famoso dj francese Bob Sinclar ha girato e poi pubblicato sui social un video in cui si vedono numerosi ragazzi intenti a ballare molto vicini tra loro e senza le mascherine. Al momento, sembra non avere sortito alcun effetto la richiesta che il Codacons ha rivolto ai prefetti pugliesi di disporre la chiusura delle balere nelle giornate di oggi e domani per evitare aggregazioni e affollamenti potenzialmente rischiosi, tenuto conto dell’impennata della curva epidemiologica che, l’altro ieri, in Puglia ha fatto segnare un picco di 33 casi di Covid-19. Si è trattato in buona parte di giovani tornati dalle vacanze trascorse prevalentemente in Grecia e a Malta. Le prescrizioni contenute nella recente ordinanza del governatore Emiliano, che impattano in maniera più stringente sui luoghi del divertimento rispetto ai più morbidi provvedimenti regionali precedenti, non convincono gli operatori del settore. Il presidente nazionale del Sindacato italiano locali da ballo (Silb – Fipe), Maurizio Pasca, così ribatte al presidente Emiliano: “Se considerano le discoteche luoghi a rischio per la salute pubblica, ce lo dicano chiaramente. Noi siamo pronti a chiudere i battenti, ma non prima che ci venga assicurato il sostegno economico a fondo perduto. Oggi i frequentatori delle discoteche sono ragazzi di età compresa tra i 16 e i 20 anni, giovani, purtroppo, molto maleducati e difficilmente gestibili. Non si può scaricare sui gestori l’incombenza di esercitare i controlli sul distanziamento, perché la prima cosa che fanno questi ragazzi è rifiutare in malo modo ogni tipo di richiamo, generando situazioni di tensione e di possibile conflitto con il personale. I controlli non possiamo farli noi perché non sono di nostra competenza”.
Obbligo della mascherina

Da giovedì, per effetto dell’ordinanza di Emiliano, all’interno delle discoteche e delle sale da ballo vi è l’obbligo di usare le mascherine, anche all’aperto, “laddove non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza di 2 metri sulla pista da ballo e di 1 metro nelle altre zone dei locali”. Inoltre, i gestori dei locali devono controllare la temperatura corporea impedendo l’accesso se il termometro segna più di 37,5 gradi”. Non solo, l’uso delle mascherine è imposto in tutti i luoghi all’aperto dove, “a causa di particolari situazioni, anche collegate al maggiore afflusso di persone e turisti, non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno un metro”. Se da un lato, dunque, vi è una generalizzata soddisfazione per il massiccio afflusso di turisti in Puglia, regione che risulta essere tra le destinazioni più desiderare e frequentate d’Italia, dall’altro non mancano le preoccupazioni connesse al rischio di un ulteriore aumento dei contagi. È stato lo stesso epidemiologo Pier Luigi Lopalco, capo della task force regionale della Puglia per l’emergenza coronavirus, a dirsi convinto che “i casi registrati fra luglio e agosto rappresentino l’innesco di una seconda ondata”. Intanto, in tutta la Puglia è scattata l’operazione “Ferragosto sicuro” che vede impegnati centinaia di uomini e donne di Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia locale, Vigili del fuoco e volontari in controlli a tutto campo, dalla viabilità ai distanziamenti nei luoghi più “sensibili”, come spiagge, locali pubblici, strade e piazze.

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