18 Marzo 2020

CORONAVIRUS: PROTEZIONE CIVILE RIFIUTA VENTILATORI DI UNA DITTA CINESE ” IL COMITATO TECNICO NON LI RITIENE IDONEI”

 

IL CODACONS CHIEDE IL PARERE NEGATIVO DEL COMITATO PER VERIFICARE LA FONDATEZZA DEL RIFIUTO A FRONTE DELLE CARENZE DI POSTI LETTO DI TERAPIA INTENSIVA CHE FANNO DICHIARARE AI MEDICI IN TV DI ESSERE COSTRETTI AD ABBANDONARE ALLA MORTE I PIÙ VECCHI

La protezione civile rifiuta 350 respiratori messi a disposizione da una ditta cinese, e il Codacons con apposita istanza d’accesso chiede di visionare il parere del Comitato tecnico che ha ritenuto non ideona la strumentazione sanitaria proposta.
Nei giorni scorsi il Codacons, , a fronte della drammatica situazione legata alle difficoltà che sta vivendo il sistema sanitario nazionale in relazione alla carenza di posti in terapia intensiva e alla necessità di approvvigionamento di ulteriori reparti e macchinari per fronteggiare l’elevato numero di pazienti affetti dal coronavirus, ha provveduto a trasmettere una comunicazione al Commissario Straordinario per l’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri; al Dirigente Invitalia Roberto Rizzardo; all’Assessore alla Sanità Regione Piemonte Icardi Luigi Genesio; all’Assessore al Welfare Regione Lombardia Giulio Gallera; a Guido Bertolaso Ex capo della Protezione civile c/o la Regione Lombardia; a Filippo Bongiovanni Direttore Generale ARIA S.p.A. – Azienda Regionale per l’Innovazione e gli Acquisti, del seguente tenore: “Vi segnaliamo 350 apparecchi di respirazione disponibili presso l’Azienda Nanjing Superstar Medical Equipment Co., Ltd, www.superstar-med.net, indirizzo mail: [email protected]”.
A fronte di tale istanza, la Protezione Civile ha fatto pervenire comunicazione in cui si informa che il Comitato tecnico scientifico nominato ai sensi dell’Ocdpc 630 del 3 febbraio 2020 non avrebbe ritenuto idonei i dispositivi tuvsud provenienti dalla Cina.
Qualora l’impossibilità di utilizzo dei suddetti dispositivi fosse legata alla loro inidoneità la scelta della P.A risulterebbe un atto dovuto – spiega il Codacons – E’ però altrettanto vero che l’Amministrazione è ispirata a principi di democrazia partecipativa, della pubblicità e della trasparenza dell’azione amministrativa.
Per tale motivo il Codacons ha presentato formale istanza d’accesso al Ministero della salute e alla Protezione Civile, chiedendo di avere copia degli Atti e/o documenti relativi all’istruttoria che ha portato alla valutazione di inidoneità dei dispositivi TUVSUD provenienti dalla CINA e dei verbali contenenti il parere negativo del Comitato Tecnico Scientifico nominato ai sensi dell’OCDPC 630 del 3 FEBBRAIO 2020.

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