25 Febbraio 2020

Coronavirus, «Noi salernitani “prigionieri” a Milano»

 

MILANO – Ore ed ore in stazione centrale a Milano, in attesa di notizie ufficiali, con tutti i collegamenti sospesi. È questa l’ odissea vissuta nella giornata di ieri da centinaia di salernitani che, dalla Lombardia, avevano intenzione di ritornare a casa, in Campania. Se da un lato, infatti, le strade del centro, la metropolitana e i mezzi di trasporto urbani, erano semivuoti per via dell’ emergenza Covid 19, il Coronavirus, dall’ altro lato la stazione centrale è stata presa d’ assalto da centinaia di campani. «Momenti di confusione e incertezza », raccontano alcuni di loro. «Neanche gli addetti ai lavori sapevano come sarebbe andata a finire. Intanto siamo stati per ore in stazione, nell’ attesa di comunicazioni ufficiali». Mascherina al volto e trolley al braccio, hanno girato ore ed ore per la stazione, nella speranza di capirci qualcosa, di prendere il primo treno in partenza per Salerno. Presi d’ assalto i punti d’ informazione della stazione di Milano centrale, impazziti i centralini. Tutti smaniosi di tornare a casa. Intanto i minuti di ritardo sul tabellone dei treni aumentavano, e diminuivano le speranze. C’ erano quelli che ci credevano fino all’ ultimo e quelli che, invece, dopo qualche ora hanno deciso di andare via, tornare in albergo o a casa dei parenti che li avevano ospitati. C’ erano studenti, professionisti ed anche anziani, alcuni arrivati in Lombardia per studiare, per lavoro o per una visita specialistica in una delle eccellenti strutture ospedaliere della regione. Viaggi già programmati, trasformatisi in odissee. Mentre sui social non si contavano le notizie di nuovi casi sospetti, ordinanze sindacali di prevenzione e comunicazioni dal Ministero, in stazione c’ era chi sperava solo di tornare a casa. Alla fine tutti i collegamenti sono stati sospesi: impossibile acquistare biglietti dei treni, almeno fino a domani. Situazione molto simile anche in aeroporto, dove sono arrivati tanti salernitani che, saputo dello stop dei treni, avevano provato a tornare in Campania in aereo. Intanto il Codacons fa sapere che tutte le spese sostenute dai cittadini per treni, aerei, hotel et similia , relative a viaggi di piacere, concorsi pubblici, partite di calcio, manifestazioni, feste ed eventi vari possono essere integralmente rimborsate qualora si rinunci alle partenze a causa dell’ emergenza coronavirus. Poche ore dopo, il colosso dell’ alta velocità ferroviaria, “Italo”, ha fatto sapere d’ aver adottato tutte le misure anti- contagio del caso e che, «per i clienti che rinunciano ai viaggi, da realizzarsi entro il 1 marzo nelle zone interessate dal contagio epidemiologico, sono rimborsabili i biglietti acquistati fino al 23 febbraio per viaggi dal giorno dopo a marzo 2020. Verranno restituiti i quattrini per tutti i viaggi da e per le zone impattate del Nord Italia: restano fuori, ad ora, Campania, Lazio e Toscana. Biagio Adinolfi.

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