1 Marzo 2020

CORONAVIRUS, MANCANO I MEDICI: ELIMINARE I TEST DI ACCESSO A MEDICINA CHE SERVONO SOLO PER FINANZIARE LE UNIVERSITÀ E POCHE LOBBY DI AVVOCATI CHE IMPUGNANO AL TAR LE PROVE

     

    GOVERNO DISPONGA ELIMINAZIONE DELLE ASSURDE LIMITAZIONI CHE DANNEGGIANO SSN E STUDENTI

    La grave carenza di medici che si registra in questi giorni presso gli ospedali italiani è da attribuire unicamente alla prassi del “numero chiuso” presso le facoltà di medicina del nostro paese.
    Lo afferma il Codacons, commentando le difficoltà vissute da molti nosocomi del nord Italia dove mancano medici in grado di far fronte all’emergenza coronavirus.
    “La mancanza di medici negli ospedali dipende dalle assurde limitazioni imposte nelle università italiane – spiega il presidente Carlo Renzi – Il “numero chiuso” alle facoltà di medicina non danneggia solo gli studenti, cui viene impedito di esercitare il diritto alla studio, ma l’intera collettività e il Servizio Sanitario Nazionale, attraverso una riduzione del personale e dei servizi resi, arricchendo solamente le stesse università (considerati i costi per sostenere le prove) e poche lobby degli avvocati che avviano ricorsi al Tar in favore dei candidati esclusi.
    “Per tale motivo il Codacons chiede oggi al Governo un decreto con sui si abolisca definitivamente il numero chiuso in tutte le università italiane, misura in grado di contribuire ad assicurare medici e prestazioni in situazioni di emergenza come quella del coronavirus” – conclude Rienzi.

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