23 Gennaio 2020

Coronavirus, l’Oms si riunisce anche oggi. In Italia attiva task force del Ministero Salute

 

Il Comitato di emergenza dell’Organizzazione mondiale della sanità si riunirà ancora oggi per prendere una decisione sul coronavirus che è stato isolato in Cina. L’Oms ha deciso infatti di continuare oggi a esaminare la situazione per decidere se si tratta di un’emergenza di salute pubblica di livello internazionale.

Emergenza internazionale?

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha deciso di proseguire anche oggi l’esame della situazione prima di stabilire se il nuovo coronavirus scoperto in Cina è un’emergenza di salute pubblica di livello internazionale. Lo ha annunciato il direttore generale dell’Oms al termine di una lunga riunione del Comitato d’emergenza indetta per valutare la portata dell’epidemia del nuovo virus, dopo i primi casi al di fuori della Cina.

«La decisione se dichiarare o meno un’emergenza di salute pubblica di livello internazionale sul nuovo coronavirus – ha detto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus – è una decisione che prendo molto sul serio e che sono disposto a prendere dopo aver valutato tutte le prove disponibili». La situazione sul coronavirus è «complessa e in evoluzione», ha aggiunto.

In Italia task force del Ministero Salute

E dunque l’Oms si è preso un altro po’ di tempo e la decisione è attesa per oggi. Secondo l’Agenzia europea ECDC (European Centre for Disease Prevention and Control) c’è un’elevata probabilità di importare casi in paesi dell’Asia con persone che viaggiano da e verso Wuhan, la città da cui è partito il focolaio (che però è stata chiusa all’esterno con gli spostamenti vietati anche alla popolazione) mentre esiste una “moderata probabilità” di rilevare casi importati nell’Unione europea.

In Italia si è riunita ieri la task force del Ministero della Salute, che sarà attiva 24 ore su 24. È composta dalla Direzione generale per la prevenzione, dalle altre direzioni competenti, dai Carabinieri dei NAS, dall’Istituto Superiore di Sanità, dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma, dall’Usmaf (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera), dall’Agenzia italiana del Farmaco, dall’Agenas e dal Consigliere diplomatico.

La prima riunione, informa il Ministero, ha verificato che «le strutture sanitarie competenti sono adeguatamente allertate a fronteggiare la situazione in strettissimo contatto con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie. È già attivo uno specifico canale sanitario per tutti i viaggiatori provenienti dalla città cinese di Wuhan».

Ha detto il ministro Roberto Speranza: «Il Servizio Sanitario Nazionale è dotato di professionalità, competenze ed esperienze adeguate ad affrontare ogni evenienza. Stiamo seguendo con la massima attenzione, in stretto raccordo con le istituzioni internazionali, l’evolversi della situazione».

Primi controlli a Fiumicino

Nel frattempo sono scattati all’aeroporto di Fiumicino i controlli sui passeggeri del volo proveniente dalla città di Wuhan, sottoposti a esame della temperatura in un apposito “canale” sanitario. Nessun caso da segnalare, tutti i passeggeri sono risultati sani. Nonostante questo provvedimento, una voce critica arriva dal Codacons che chiede misure drastiche e quarantena almeno per 48 ore. «Riteniamo insufficienti – ha detto Carlo Rienzi – i provvedimenti finora adottati dalle autorità nazionali presso l’aeroporto di Fiumicino, perché si tratta di misure che appaiono come semplici palliativi e che temiamo non possano fermare l’ingresso del virus in Italia».
Le ultime dal Ministero della Salute

La task force si è riunita anche questa mattina ed è in contatto con l’Europa a e con le istituzioni internazionali, ha assicurato il ministro della Salute

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