Coronavirus: la nuova Sars e la paura di un’ epidemia.
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fonte:
- Giornalettismo.com
Il primo caso confermato di infezione in Italia risale al 31 maggio scorso, quando un cittadino straniero, residente nel nostro Paese e di ritorno dalla Giordania, era stato ricoverato in isolamento per aver contratto il Coronavirus . Poi, dopo che si erano ammalati anche sua nipote e una sua collega, i casi di contagio della Nuova Sars sono aumentati. Il bilancio dei casi accertati è salito a tre, ai quali si aggiungono le ultime persone sottoposte e risultate positive ai test – in via precauzionale, dopo essere venute a contatto con le prime tre persone. In totale, dieci casi , anche se non presentano sintomi . “L’ infezione ci sta sorprendendo”, hanno ammesso gli esperti, considerata la trasmissione più rapida del previsto. Mentre si aspettano i risultati del secondo test, svolto dall’ Istituto superiore di sanità – per confermare l’ aumento della diffusione della Mers nel nostro Paese – , ieri il ministro Beatrice Lorenzin ha cercato di rassicurare tutti:”Tutti i casi sono sotto controllo”, ha spiegato la titolare del dicastero della Sanità. CORONAVIRUS, NUOVA SARS E IL VIRUS IN ITALIA – Come ha spiegato il professor Alessandro Bartoloni, responsabile del reparto malattie infettive dell’ Aou di Careggi, a Firenze – dove è stato ricoverato l’ uomo giordano, ndr – i campioni sono stati inviati all’ Iss per la conferma. Per ora i positivi, non avendo avuto alcun sintomo, non sono stati ricoverati e restano a casa sotto osservazione. Migliorano anche le condizioni dei tre pazienti ricoverati e che si trovano in isolamento: se la collega del primo paziente, il quarantacinquenne cittadino giordano, dovrebbe essere dimessa questa mattina. Stanno bene anche l’ uomo e la bambina, come hanno confermato i medici dell’ istituto fiorenti, anche se per ora restano ricoverati per motivi precauzionali. Secondo quanto hanno dichiarato gli esperti, il virus sembra essere mutato, rispetto alla Nuova Sars che si è diffusa in Medio Oriente. Se il Coronavirus per ora sembrava essere una malattia molto violenta, ma che non si trasmetteva facilmente, quel che sta accadendo in Italia comincia a preoccupare: “Quello che che stiamo vedendo finora sembra essere esattamente il contrario”, ha spiegato Bartoloni. Il medico ha sottolineato come si stia lavorando allo stesso tempo sia per salvaguardare le persone risultate positive ai test – anche se non hanno presentato sintomi -, sia per cercare di comprendere quale sia la dimensione del fenomeno. Sulla probabile mutazione del virus, l’ Iss potrà mostrare nuovi risultati nei prossimi giorni. I NUOVI TEST – Come spiega anche Repubblica, resta essenziale analizzare i risultati degli esami inviati ieri nella Capitale. Qualora i test confermeranno la positività, si cercherà di capire se per alcuni dei pazienti serviranno misure diverse e maggiore sorveglianza sanitaria. In totale, sono una cinquantina le persone venute a contatto con l’ uomo giordano, il primo delle persone contagiate dalla Nuova Sars. “Altre persone che lavorano con lui sarebbero tra coloro per cui c’ è stato un risultato di positività”, si spiega sul quotidiano diretto da Ezio Mauro. LE RASSICURAZIONI DELLA LORENZIN E L’ ESPOSTO DEL CODACONS – Per evitare allarmismi, ieri era intervenuto anche il ministro Lorenzin, spiegando la tipologia dei tre casi finora accertati con sintomi: “Abbiamo avuto un caso d’ importazione, che ne ha generato altri due secondari. Fortunatamente le condizioni delle persone coinvolte sono sotto controllo e anche la bambina sta migliorando”, ha spiegato. Eppure, il Codacons ha presentati ieri un esposto alla Procura di Roma, chiedendo di aprire una indagine per le ipotesi di epidemia colposa da Coronavirus e omissioni d’ atti d’ ufficio. L’ obiettivo è quello di “verificare se vi siano responsabilità delle autorità sanitarie in merito ai contagi registrati in Italia sulla Nuova Sars”, arrivata anche in Italia, nonostante le rassicurazioni del Ministero della salute. Secondo Carlo Rienzi, nel nostro Paese il pericolo è stato sottovalutato: per questo l’ associazione chiede l’ adozione di misure urgenti a tutela della popolazione, così come “controlli sanitari per quei soggetti che provengono da zone a rischio e vogliono entrare in Italia o che hanno avuto contatti con persone malate di nuova Sars”.
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