23 Febbraio 2020

Coronavirus in Italia, è psicosi: “assalto” ai supermercati e alle farmacie, schizzano alle stelle i prezzi di disinfettanti e mascherine

 

E’ psicosi in Italia dopo i casi di contagio da coronavirus che si stanno moltiplicando nelle ultime ore in varie zone del Paese: la situazione di emergenza ha fatto letteralmente schizzare alle stelle i prezzi di alcuni prodotti igienico-sanitari che stanno andando a ruba nei negozi e sul web, secondo quanto rilevato dal Codacons, che presenterà domani una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza contro le speculazioni sui listini che si stanno registrando in queste ore. ” Da un primo monitoraggio del Codacons sui principali portali di e-commerce emerge come i prezzi di alcuni prodotti legati all’ emergenza Coronavirus raggiungano livelli astronomici – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Ad esempio il classico gel igienizzate dell’ Amuchina da 80 ml, che normalmente si trova in commercio a circa 3 euro, viene oggi venduto sul web a 22,5 euro la confezione, con un ricarico sul prezzo al pubblico del +650%. Ancora peggio per le mascherine protettive da viso, che prima del coronavirus erano vendute a meno di 10 centesimi di euro l’ una, e oggi arrivano a costare su internet 1,8 euro, con un incremento di prezzo del +1700% “. Per non parlare delle mascherine speciali con valvole, pubblicizzate su Amazon come ” Ideali per coronavirus “, e vendute a 189 euro la confezione da 5 pezzi. ” Si tratta di una vergognosa speculazione, tesa a lucrare sulla paura delle persone, che potrebbe configurare veri e propri reati, dalla truffa all’ aggiotaggio – afferma Rienzi – Per tale motivo presenteremo domani un esposto a Procura e Guardia di Finanza, chiedendo anche di oscurare le pagine di Amazon e di altri portali specializzati nelle vendite online nelle quali si pubblicizzano a prezzi abnormi prodotti legati al Coronavirus. Se infatti i giganti dell’ e-commerce non rimuovono autonomamente le pagine dove si realizzano le speculazioni, si rendendo complici per concorso nella truffa agli utenti “. Coronavirus, assalto ai supermercati Nelle zone di uno dei focolai del virus, quello del “triangolo” Codogno – Casalpusterlengo – Castiglione d’ Adda, e nei comuni limitrofi, tra Lombardia ed Emilia, è assalto ai supermercati. Si registrano lunghe code e scaffali vuoti a seguito del divieto di spostamenti. La situazione è critica in particolare a Casalpusterlengo, dove si riversano anche gli abitanti di Codogno, in cui sono chiuse tutte le catene della grande distribuzione. Ormai privi di scorte alcuni punti vendita a San Giuliano Milanese e a Peschiera Borromeo. Problemi anche nell’ approvvigionamento dei medicinali, con diverse farmacie chiuse o che lavorano “a battenti chiusi”.

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