1 Febbraio 2020

Coronavirus. In farmacie esauriti mascherine e gel amuchina. Fofi: panico non ferma infezione

 

Le farmacie delle principali città italiane segnalano l’esaurimento scorte di mascherine e gel amuchina. Codacons denuncia aumento dei prezzi. Appello: No a psicosi
La corsa per fare incetta di mascherine nelle farmacie non si ferma, dopo le segnalazioni di ieri in molte città italiane, i due casi confermati di infezione da nuovo coronavirus cinese e la dichiarazione di stato d’emergenza sanitaria hanno alimentato la corsa agli acquisti e in alcune farmacie si segnala l’esaurimento scorte non solo delle mascherine ma anche di amuchina.

«Da stamattina le mascherine sono esaurite, nell’ultima settimana sono state molte di più le richieste. Abbiamo fatto una richiesta al grossista ma per ora non sono disponibili. Oggi in particolare dopo l’episodio dei due cinesi contagiati, tantissima gente è entrata a chiederle. Abbiamo esaurito anche il gel amuchina per igienizzare le mani, tra i prodotti più richiesti in questi giorni» questo quanto hanno detto i farmacisti delle farmacie limitrofe al Grand Hotel Palatino, dove si trovavano ii due turisti cinesi risultati positivi al coronavirus. A Roma, nel quartiere Esquilino – la cosiddetta Chinatown della Capitale – si iniziano ad incontrare persone che camminano indossando mascherine. Anche qui, in molte farmacie si registra il tutto esaurito di mascherine. «Finite da alcuni giorni – riferisce una farmacista alle agenzie – E se prima venivano solo cinesi, da questa mattina si è creato il panico anche tra gli italiani, tanti sono venuti a chiedercele. Da questa mattina le abbiamo finite anche noi, ma arrivano continuamente. Le vendiamo a pacchi anche da 50 o 100 – sostiene il gestore di un’altra farmacia -. Le acquistano soprattutto cinesi e supponiamo che possano mandarli anche in Cina. Ormai qui tanta gente ha iniziato a girare con la mascherina sul viso. Da quando i media hanno iniziato parlare tanto di questo virus si è creata una sorta di psicosi».

E di psicosi parlano anche i medici e alcuni sindaci delle principali città. Psicosi che ha portato a scrivere cartelli all’entrata di locali pubblici che vietano l’ingresso a persone di nazionalità cinese. Psicosi che ha fatto lievitare i prezzi delle mascherine: la Codacons denuncia che sul web è possibile trovare mascherine in vendita a prezzi più alti del normale e fino a 0,50 euro l’una, con un ricarico del +400% rispetto ai listini in vigore prima dell’emergenza sanitaria.

Fofi: il panico non contrasta le infezioni. Il decalogo Oms
Sulla stessa linea è anche la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani che oggi in una nota ha ribadito quanto sia importante, in queste occasioni “mantenere la calma ed evitare di creare e diffondere il panico”.
Il presidente Andrea Mandelli ha dichiarato: «L’epidemia in Cina del nuovo coronavirus è senz’altro un’emergenza da affrontare seriamente, ma teniamo presente che il nostro Ministero della Salute ha preso per tempo tutte le misure necessarie a contrastare la diffusione del virus». Quanto all’uso delle mascherine, sottolinea Mandelli «serve innanzitutto a evitare di contagiare gli altri, e in paesi come il Giappone è pratica corrente per chiunque abbia anche soltanto il raffreddore. Mai come quando si presenta una nuova malattia infettiva è fondamentale una corretta informazione, innanzitutto quella dei siti istituzionali e quella che viene dai professionisti della salute, e non il passa-parola non verificabile dei social media. I 100.000 farmacisti italiani sono a disposizione per ragguagliare il cittadino e rispondere a tutte le sue richieste».

Mandelli richiama poi quanto «ciascun cittadino può e deve fare è mettere in atto quelle semplici misure di igiene personale che valgono per tutte le infezioni virali, come l’influenza stagionale che proprio ora sta attraversando la fase di picco». In particolare, il decalogo pubblicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: – Lavarsi di frequente le mani con le soluzioni igienizzanti a base di alcol o con acqua e sapone
– Coprirsi il naso e la bocca con un fazzolettino quando si tossisce o si stranutisce, gettare il fazzolettino e lavarsi le mani
– Evitare contatti ravvicinati con persone che presentino febbre e tosse
– Rivolgersi tempestivamente al medico in caso di febbre e tosse, facendogli anche presente se di recente si sono compiuti viaggi all’estero
– Evitare di consumare alimenti di origine animale crudi o solo parzialmente cotti. Maneggiare i cibi crudi di origine animale in modo da evitare che possano contaminare altri alimenti crudi (verdure, frutta). (SZ)

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