25 Febbraio 2020

Coronavirus: il contagio aumenta. Supermercati e farmacie presi d’ assalto

a ruba amuchina e beni di necessità con prezzi alle stelle. federalberghi preoccupata. il codacons: sì ai rimborsi. tante le fake news su chiusure scuole
Coronavirus, il caos è servito. È stata una giornata campale quella di ieri. Da una parte le poco rassicuranti notizie dal Nord Italia, dall’ altra due casi da approfondire provenienti da Pofi e Castrocielo . Due persone, infatti, come previsto dal protocollo, dopo contatti con i medici curanti, senza passare per i pronto soccorso della Ciociaria sono stati inviati, per accertamenti a scopo precauzionale, allo Spallanzani di Roma. L’ autista di Castrocielo Un autista di Castrocielo ha fatto il “viaggio” precauzionale allo Spallanzani, guidato dal medico di base. L’ uomo, ultrasessantenne, sarebbe stato in contatto con diversi turisti giapponesi , attraverso il pulmino con il quale effettua viaggi su richiesta. Non è passato per l’ ospedale di Cassino. Il sindaco Filippo Materiale dice: «Sono fiducioso e mi auguro che non sia un caso positivo. Si tratta di un riacutizzarsi di una forma di bronchite influenzale di cui ha già sofferto a gennaio». Negativo il 50enne di Pofi Allarme rientrato nella tarda serata di ieri a Pofi: il cinquantenne ricoverato volontariamente domenica allo Spallanzani è risultato negativo al Coronavirus . L’ uomo ha scoperto di avere la febbre di rientro da un viaggio nel Padovano. Non ha temporeggiato, ha chiesto il trasferimento allo Spallanzani per i controlli. I familiari si sono messi in auto isolamento. Ieri alle 18 è giunta la notizia della negatività al Coronavirs. Oggi gli esami saranno ripetuti. Caos in tutta la Ciociaria Tutto attorno una confusione incredibile con i sindaci che non sanno a che santo votarsi. Tutto nasce dalla prima ordinanza, del sindaco di Aquino , Libero Mazzaroppi, che ha mandato in crisi gli altri colleghi. L’ ordinanza di Aquino fa riferimento al fatto che «a seguito dell’ interruzione di tutte le attività scolastiche, universitarie e di alta formazione professionale nelle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Liguria si potrebbe verificare un flusso di rientro dei residenti in Aquino» e che è «ritenuto indispensabile censire tutti i residenti provenienti» da lì «al fine di contenere eventuali contagi» . Per cui il primo cittadino ha ordinato «a tutti i cittadini» provenienti dalle aree a rischio «o che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni di rimanere in quarantena» a casa per 14 giorni. A loro è imposto l’ obbligo di «comunicare il proprio arrivo o la propria presenza all’ ufficio Servizi sociali di questo Comune ed ai competenti servizi di sanità pubblica». Prefettura sotto pressione Molti sindaci hanno contattato la prefettura che ha inviato a tutte le amministrazioni un vademecum del ministero della Salute sulle misure da adottare con le indicazioni operative. A seguito dell’ ordinanza di Aquino ne sono arrivate altre. Compresa quella del tribunale di Cassino che dispone, tra le varie cose, che «vanno assolutamente evitati gli assembramenti di più persone, in particolare nei locali adibiti ad aule nonché in quelli delle cancellerie e degli altri servizi, ai quali saranno ammessi esclusivamente i soggetti direttamente interessati al singolo processo in quel momento trattato». Chiesto di limitare «il più possibile il contemporaneo afflusso dei soggetti del processo» e il rispetto di «una distanza reciproca di sicurezza sufficiente (un paio di metri)». Gli addetti al servizio di vigilanza dovranno bloccare l’ ingresso e segnalare «immediatamente… persone che presentino segni e sintomi evidenti che possano far sospettare l’ infezione da Covid-19 o Coronavirus (in sostanza, raffreddore e tosse)». Anche la Corte d’ Appello di Roma invita al rispetto della circolare del ministero della Salute e a trattare i procedimenti per fasce orarie per evitare inutili affollamenti delle aule. I provvedimenti adottati dai sindaci Il sindaco di Sant’ Apollinare ha chiesto «che tutte le persone che hanno effettuato spostamenti nelle aree indicate come focolaio di diffusione del Covid-19 (Coronavirus) devono comunicare con immediatezza, a tutela della salute pubblica e a scopi precauzionali, al sindaco e alla locale polizia municipale» gli spostamenti, «con specifica indicazione dei luoghi di transito e/o di permanenza e la data di rientro». Devono comunicare i loro spostamenti la data di arrivo sul territorio dalle zone del focolaio anche i cittadini di Piedimonte San Germano come da provvedimento del sindaco. Il sindaco di Pastena Arturo Gnesi avvisa i cittadini di far ricorso ai necessari accertamenti clinici e di dare immediata comunicazione alle autorità qualora dovessero aver avuto contatti, relazioni, incontri nelle zone interessate dal contagio o abbiano ricevuto visite di amici o parenti provenienti da luoghi dell’ Italia del Nord sotto sorveglianza sanitaria. Il sindaco di Pontecorvo , invece, ha rinviato a data da destinarsi la festa delle mascherine prevista per oggi nella palestra della scuola Bernadotte. Il sindaco di Sant’ Andrea del Garigliano , invece, «invita la popolazione a non creare allarmismi e a restare costantemente aggiornati sulle disposizioni diffuse dalle autorità competenti». Il sindaco di Patrica Lucio Fiordalisio ieri ha tenuto una riunione con i rappresentanti dell’ istituto comprensivo. Li ha informati che «la famiglia veneta non ha mai frequentato zone interessate dal Coronavirus. I componenti non presentano alcun sintomo. Hanno scelto di comune accordo di porsi in isolamento domiciliare volontario per 14 giorni. L’ Asl di Frosinone ha confermato l’ assenza di presupposti per adottare misure sanitarie». Riunita la task force della Asl Ieri si è riunita la task force dell’ Asl per mettere a punto le ultime disposizioni del decalogo. Ieri sera riunione con i medici di base, che hanno polemizzato sulla mancanza di indicazioni precise. Sta di fatto che ai pazienti viene consigliato di chiamare il medico di famiglia senza andare allo studio che effettuerà un questionario per valutare l’ opportunità del ricovero ospedaliero o del trasferimento diretto allo Spallanzani. Intanto la Lega con il segretario provinciale Francesca Gerardi chiede «a tutti i sindaci di chiudere le scuole e il tampone per i bambini e i soggetti a rischio».

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