8 Febbraio 2020

Coronavirus e razzismo, il Fronte Nazionale si scaglia contro il Codacons: “Difendono i commercianti cinesi e non fanno nulla per proteggere i prodotti calabresi”

 

Secondo l’ opinione della Codacons calabrese la psicosi del coronavirus sta provocando ingenti danni al settore alimentare cinese presente in Italia, i ristoranti si sono di colpo svuotati e i dirigenti dell’ Ente dei consumatori sono preoccupatissimi tanto da organizzare nel capoluogo calabrese un “Pranzo contro la paura”, considerando il non desinare nei ristoranti cinesi una forma di razzismo ed ignoranza. ” Ora, appurato che, viste le condizioni di trasmissione del virus, ed il rispetto che il nostro partito ha verso chi lavora, produce e paga le tasse sul territorio come immigrato si, ma legale, vorremmo rispondere, come Fronte Nazionale Calabria con le seguenti tematiche sfuggite ai signori e protettori dei commercianti cinesi (per carità, condannando assolutamente e comunque, come detto, ogni forma di razzismo verso di loro) ricordando che nulla hanno fatto a riguardo dell’ italian sounding sui prodotti calabresi taroccati come la Nduja, imitata dalla grande catena alimentare Eataly con sede a New York che vende un semplice salamino di manzo fatto passare per Nduja a 70 dollari al KG”. È quanto dichiara il Segretario Provinciale di Cosenza e dirigente regionale del Fronte NazionaleOR,Vincenzo Caravona, che prosegue: “Continuiamo la nostra carrellata dei prodotti calabresi spesso sostituiti anche con astruse leggi come quella emessa dall’ unione europea nel 2006 che vieta la pesca di novellame di pesce azzurro al di sotto degli 11 cm per tutelare l’ ecosistema marino (?), mettendo in ginocchio i produttori del “Caviale di Calabria” meglio conosciuto come Rosamarina, un prodotto d’ eccellenza calabrese e sostituito dal pesce-ghiaccio cinese (su quello nessun vincolo di ecosistema), causando un danno per la nostra economia a causa dell’ inevitabile calo d’ esportazione del prodotto in questione in Europa ed anche in Australia. Parliamo delle Clementine per chiudere e non dilungarci oltre (ne abbiamo rivendicazioni in merito!), ebbene, la valorizzazione di questo meraviglioso agrume proveniente dalla Piana di Sibari e di Gioia Tauro, viene nei mercati italiani, surclassato da Clementine provenienti da altri paesi, in primis dalla Spagna, il loro prezzo si aggira ad euro 3 al kg contro 1,50 delle Clementine calabresi. Signori della Codacons calabrese organizzatori del “Pranzo contro la paura” nei confronti degli ignoranti e dei razzisti in particolarein questi casi spesso dimenticati che vi abbiamo elencato: il razzista o presunto tale chi e’?” .

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