27 Maggio 2020

Coronavirus e palestre, caos rimborso: come e quando chiederlo

un articolo del decreto rilancio prevede il rimborso nei confronti dei titolari di un abbonamento, per i 76 giorni lockdown. il codacons: ”valore complessivo di 1,9 miliardi di euro”
Dallo scorso 25 maggio hanno riaperto, dopo oltre due mesi di lockdown, anche le palestre e i centri sportivi. Come tutte le attività, anche queste dovranno sottostare alle nuove regole imposte dall’ emergenza coronavirus , ma sono molti i cittadini che avevano sottoscritto un abbonamento annuale, che hanno diritto ad un rimborso per i mesi in cui non hanno potuto usufruire delle palestre durante il periodo i chiusura forzata. Inoltre, con la riapertura sono cambiate molte cose, dagli orari diversi da prima dell’ epidemia e all’ assenza di alcuni corsi, fino all’ obbligo di prenotazione per seguire le lezioni. Palestre, come e quando chiedere il rimborso Ma cosa fare per chiedere il rimborso per i mesi di chiusura? Il Decreto Rilancio , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale lo scorso 19 maggio, ha dedicato il comma 4 dell’ art. 216 proprio per questi casi specifici. L’ articolo recita: ”Se sei titolare di un abbonamento ad un centro sportivo per lo svolgimento di attività a qualunque livello, in palestra, piscina, ecc., puoi presentare un’ istanza di rimborso di quanto già versato, allegando la ricevuta di pagamento”. In questo modo il decreto autorizza i consumatori a chiedere il rimborso, ma attenzione, la richiesta non potrà essere inoltrata subito: l’ istanza di rimborso può essere presentata al gestore dell’ impianto sportivo entro 30 giorni dalla conversione in legge del Decreto Rilancio. Quindi, la domanda potrà essere inoltrata al gestore dell’ impianto sportivo, soltanto dopo la conversione in legge del decreto Rilancio. In quel momento il gestore potrà decidere se rimborsare il cliente con quanto versato o consegnare dei voucher di pari valore da consumare, presso la medesima struttura, entro un anno dalla riapertura delle palestre, quindi entro il 25 maggio del 2021. Ricordiamo infine che, in sede di conversione, il decreto potrebbe subire delle modifiche alla Camera o al Senato, motivo per cui prima di agire è necessario attendere il testo definitivo della legge. Il tuo browser non può riprodurre il video. Devi disattivare ad-block per riprodurre il video. Play Replay Play Replay Pausa Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio Indietro di 10 secondi Avanti di 10 secondi Spot Attiva schermo intero Disattiva schermo intero Skip Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi. Attendi solo un istante , dopo che avrai attivato javascript . . . Forse potrebbe interessarti , dopo che avrai attivato javascript . . . Devi attivare javascript per riprodurre il video. Palestre, il Codacons: ”1,9 miliardi di rimborsi” Ma a quanto ammonta il valore complessivo dei rimborsi agli utenti delle palestre per i 76 giorni di lockdown? Secondo le stime del Codacons alle persone che avevano sottoscritto degli abbonamenti con le strutture sportive spettano circa 1,9 miliardi di euro: ”Il lockdown imposto dal Governo ha comportato 76 giorni complessivi di chiusura degli impianti, e il diritto degli utenti al rimborso parziale degli abbonamenti. Considerato che 20 milioni di cittadini praticano sport in Italia e sono regolarmente iscritti a palestre, centri fitness, circoli sportivi, corsi specifici, ecc., e che il costo medio di un abbonamento annuale è pari a 450 euro, il valore complessivo dei rimborsi spettanti agli utenti è di circa 1,88 miliardi di euro”.

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