9 Marzo 2020

CORONAVIRUS: DOPO DICHIARAZIONI MEDICO DI BERGAMO CODACONS PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA

     

    ETA’ NON PUO’ ESSERE CRITERIO PER DECIDERE CURE. REQUISIRE STRUMENTAZIONI NECESSARIE PRESSO CLINICHE PRIVATE E OSPEDALI MILITARI

    Le dichiarazioni del medico Christian Salaroli, anestesista rianimatore dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, secondo cui, in merito all’emergenza coronavirus, “Si decide per età, e per condizioni di salute. Come in tutte le situazioni di guerra”, finiscono all’attenzione della Procura della Repubblica di Bergamo.
    Il Codacons ha deciso infatti di presentare oggi un esposto contro ignoti alla magistratura affinché accerti se la situazione critica denunciata presso l’ospedale in questione possa configurare ipotesi penalmente rilevanti, come omissione di soccorso o concorso in omicidio colposo.
    “Non vogliamo certo colpevolizzare la categoria dei medici, che sta lavorando in condizioni proibitive per salvare vite umane, ma quanto apparso sulla stampa non può passare inosservato – spiega il presidente Carlo Rienzi – Anche in altre importanti strutture milanesi, secondo notizie non confermate che circolano in rete, si seguirebbero criteri analoghi. Ma in nessun caso l’età può essere una discriminante quando si parla di salute pubblica, e non può certo rappresentare il criterio in base al quale decidere chi curare e chi no”.
    “La carenza di posti letto e strumenti sanitari nei reparti di rianimazione non può portare a scelte come quelle raccontate dal medico dell’ospedale Papa Giovanni XXIII – prosegue Rienzi – Per questo chiediamo alla Procura di Bergamo di aprire una indagine sul caso disponendo, laddove necessario, di requisire le strumentazioni indispensabili presso cliniche private e ospedali militari della regione”.

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