4 Marzo 2020

Coronavirus, da domani scuole e università chiuse in tutta Italia fino a metà marzo

 

Scuole ed Università saranno chiusi da domani e fino al 15 marzo in tutta Italia. È arrivata la decisione del governo che stava valutando la chiusura di tutte le scuole per gli effetti del coronavirus. L’esecutivo si è affidato al parere della commissione scientifica che già ieri aveva consigliato la chiusura per un mese degli eventi sportivi in tutto il Paese. Dello stesso parere era il ministro della Salute di Roberto Speranza, favorevole alla chiusura.

Frena il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina che rimanda la decisione definitiva alle prossime ore: «Nessuna decisione sulla chiusura delle scuole è stata presa, abbiamo chiesto un approfondimento al comitato tecnico-scientifico. la decisione arriverà nelle prossime ore», ha affermato il ministro con i cronisti davanti Palazzo Chigi.

Nel pomeriggio a Palazzo Chigi intanto è prevista una riunione tra il premier Giuseppe Conte e i presidenti delle Regioni. All’incontro, a quanto si apprende, prenderanno parte di persone il governatore della Liguria Giovanni Toti e quello del Lazio Nicola Zingaretti. Stefano Bonaccini, Luca Zaia e Attilio Fontana vi parteciperanno in video conferenza. Possibile anche la presenza di Nello Musumeci e Alberto Cirio.

MELONI E SALVINI: «ORA AIUTARE LE FAMIGLIE PER TENERE I FIGLI»

«Adesso serve di lavorare, ho qualche idea, dobbiamo aiutare le famiglie per dove tenere i figli». Così Giorgia Meloni, intervenendo a ‘Un giorno da pecora’, su Rai Radio 1, commentando la chiusura delle scuole in Italia. «Non giudico il provvedimento – aggiunge – bisogna trovare un modo, o misure tipo congedo parentale eccezionale, o contributi per avvalersi di un collaboratore, un rimborso economico per una baby sitter». «​Non tutti – ricorda la leader di Fdi – hanno i nonni disponibili». Stesso concetto espresso dal leader della Lega Matteo Salvini: «Urgente stanziare aiuti economici per i genitori che lavorano e che con le scuole chiuse hanno problemi con i figli a casa».

FONTANA: «LA NOSTRA DECISIONE ERA CORRETTA»

«Finalmente da Roma a Milano tutti hanno preso consapevolezza di quella che è realmente la situazione. Le notizie secondo cui il Consiglio dei Ministri ha deciso di chiudere le scuole fino a metà marzo confermano che la linea assunta da subito dalla Regione Lombardia era quella corretta, l’unica per fronteggiare davvero il diffondersi del virus. Ora più che mai bisogna remare tutti nella stessa direzione, senza polemiche per tutelare la salute dei cittadini». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, facendo il punto sull’emergenza Coronavirus.

GELMINI: «ORA SMARTWORKING E PERMESSI A FAMIGLIE»

«La decisione della chiusura delle scuole impone scelte immediate per non lasciare sole le famiglie con figli che, peraltro, avranno anche difficoltà a poter utilizzare la risorsa “nonni” ultrasessantacinquenni. Subito misure per smartworking, permessi retribuiti e – non meno importante – va esteso in maniera organica l’apprendimento a distanza. Non c’è tempo da perdere». Così Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia.

CODACONS: «PER FAMIGLIE ENORMI CONSEGUENZE»

La chiusura delle scuole in tutta Italia fino al prossimo 15 marzo creerà il caos e avrà enormi conseguenze per le famiglie italiane. Lo afferma il Codacons, intervenendo sulla misura decisa oggi dal Governo. «Senza entrare nel merito del provvedimento, è innegabile che ora milioni di famiglie dovranno, con enorme fretta, organizzarsi per accudire i propri figli già a partire da domani – spiega il Codacons – Chi non può contare sull’aiuto di nonni e parenti dovrà necessariamente prendere ferie e permessi sul lavoro, con conseguente calo della produttività in tutta Italia e ripercussioni economiche enorme. Oppure si dovrà ricorrere a baby sitter, con tutte le relative spese del caso». Per tale motivo, conclude il Codacons «chiediamo al Governo di varare subito misure a sostegno delle famiglie con figli, come sgravi fiscali e la sospensione degli obblighi contributivi per chi sarà costretto a ricorrere a baby sitter durante il periodo di chiusura delle scuole».

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