14 Agosto 2020

Coronavirus: Codacons su avviso di garanzia a Conte, inaccettabile definire indagine infondata

Roma, 14 ago 11:06 – (Agenzia Nova) – E’ scontro tra Codacons e Procura di Roma sull’indagine aperta dalla magistratura in merito alla gestione dell’emergenza Covid da parte del premier Giuseppe Conte e diversi ministri. Al punto che l’associazione annuncia già da oggi opposizione ad una eventuale richiesta di archiviazione dell’inchiesta. “E’ semplicemente assurdo nel nostro ordinamento aprire una indagine e definirla al tempo stesso “infondata” – spiega il presidente Carlo Rienzi – Si tratta di un ossimoro giudiziario, e di una valutazione che non spetta certo ai Pm ma al Tribunale. Proprio per questo il Codacons, qualora dovesse venire richiesta l’archiviazione dell’inchiesta, presenterà formale opposizione dinanzi al Tribunale dei ministri, ritenendo che siano molti gli aspetti critici dell’operato del Governo su cui la magistratura dovrà fare chiarezza”. Fermo l’apprezzamento per il premier Giuseppe Conte, che si è trovato ad affrontare una situazione difficilissima e del tutto inedita, riteniamo ci siano alcuni aspetti da chiarire, nello specifico: perché lo Stato Italiano non ha agito tempestivamente in relazione alla pericolosità contagiosa del coronavirus provvedendo già da gennaio 2020 a sigillare le aree interessate alla presenza del virus; perché lo Stato Italiano non ha provveduto tempestivamente all’istituzione della zona rossa a Nembro e Alzano Lombardo che avrebbe potuto scattare anche pochi giorni dopo Codogno, e invece fu sempre rinviata, annullata; come mai nonostante la Cina avesse notiziato a dicembre 2019 di trovarsi dinanzi ad una grave epidemia, le Istituzioni italiane pur essendo, già dal 2006 dotate di un piano pandemico che prevedeva precipue misure da adottare in una fase pre-pandemica non le avrebbe adottate già dai primi di gennaio 2020; come mai esisterebbe già dal 20 gennaio 2020 un piano nazionale di emergenza per fronteggiare il coronavirus in Italia, ma del quale non è dato sapere cosa dice e cosa prevede; come mai lo Stato Italiano – nonostante le notizie della diffusione del virus e la dichiarazione dell’Oms del 30 gennaio 2020 che aveva dichiarato l’emergenza internazionale di salute pubblica per il Coronavirus e già da quella data aveva diffuso raccomandazioni alla Comunità internazionale circa la necessità di applicare misure adeguate – si sarebbe attivato concretamente ed unicamente solo in data 9 marzo 2020 dichiarando la quarantena per l’intero territorio nazionale; quali responsabilità ha lo Stato nella strage di anziani registrata presso le Rsa del nostro paese, e se il Governo abbia adottato tutte le misure necessarie per evitare ciò che è successo nelle case di cura e tutelare i soggetti più fragili come gli anziani. (Rin) © Agenzia Nova – Riproduzione riservata

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