26 Febbraio 2020

CORONAVIRUS, CODACONS: PETROLIO AFFONDA AI MINIMI DI UN ANNO, MA BENZINA ALLA POMPA ANCORA ALTA

     

    PREZZI NON SCENDONO NONOSTANTE CROLLO DEL PETROLIO, PRONTI A DENUNCE PER MANOVRE SPECULATIVE

    LISTINI POSSONO CALARE DI 10 CENTESIMI AL LITRO

    Mentre a causa della crisi determinata dal Coronavirus crollano le quotazioni del petrolio, con il barile che scende oggi al di sotto dei 50 dollari, presso i distributori di carburanti i prezzi di benzina e gasolio rimangono stabili, e non stanno risentendo minimamente della situazione di emergenza, a tutto danno delle tasche dei consumatori.
    Lo denuncia il Codacons, pronto a nuove denunce in caso di speculazioni a danno degli automobilisti.
    “Siamo in presenza di un film già visto: crolla il petrolio, ma alla pompa i listini dei carburanti rimangono immotivatamente alti – spiega il presidente Carlo Rienzi – Con le quotazioni odierne del petrolio, i prezzi di benzina dovrebbero scendere almeno di 5 centesimi di euro al litro, mentre per il gasolio il margine di discesa potrebbe raggiungere i 10 centesimi di euro”.
    “Ci aspettiamo a partire da domani gli attesi cali dei prezzi dei carburanti presso i distributori italiani e, se i listini di benzina e gasolio non saranno adeguati alle quotazioni del petrolio, sarà inevitabile una denuncia del Codacons contro i petrolieri per manovre speculative e aggiotaggio” – conclude Rienzi.

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