Coro di no all`idea del blocco totale: `Si ingessa la città`
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fonte:
- Il Resto del Carlino
Targhe alterne in soffitta e intanto si scatenano cori di proteste contro il possibile blocco del traffico al giovedì (in caso di sforamento per tre giorni consecutivi delle polveri sottili). Poche sono le voci favorevoli al protocollo d`intesa regionale, che verrà firmato ufficialmente la prossima settimana. no determinato al piano regionale sul traffico giunge da Confesercenti, che afferma: “Ribadiamo la nostra contrarietà a provvedimenti che andranno ad aumentare i disagi dell`organizzazione della città, a fronte di un intervento la cui utilità è molto dubbia. In più si vanno a penalizzare pesantemente le famiglie e si ripercuotono pure su attività economiche“. “Il problema di fondo non si risolve con questi provvedimenti ? afferma Gianni Valentini presidente Lapam. Si è agito sulla base di un sentire emotivo e manca una giustificazione scientifica. Non sono stati portati dati e ci si basa solo su opinioni. Questo significa che non si potrà calcolare in termini epidemiologici quanti malati in meno si potranno avere dopo le nuove misure“. Al coro dei dissenzienti si aggiunge anche il consigliere regionale di Fi, Andrea Leoni, che afferma: “Questa è l`ennesima presa in giro per i cittadini e per le imprese. Anche quest`anno gli amministratori di sinistra hanno cercato di salvare la faccia anziché la salute dei cittadini. Imporre un blocco soltanto nei casi in cui gli sforamenti consecutivi si verifichino solo di sabato, domenica e lunedì è paradossale. La Regione decide a priori che lo smog è sopportabile di martedì, ma non di domenica e che è meglio respirare polveri sottili al mercoledì anziché al giovedì“. Contraria alla nuova manovra antismog si proclama pure Mauro Sighinolfi portavoce di An, che ritiene che si stia affrontando con superficialità un problema che già da anni si è rivelato nella sua drammaticità“. “Sia le targhe alterne che i blocchi totali del traffico ? sostiene Pietro Blondi presidente di Ascom Confcommercio ? non servono a risolvere il problema dell`inquinamento. Occorre impegnarsi in una vera politica ambientale. Auspichiamo interventi nel settore strutturale, modifiche nelle abitudini e nei comportamenti della gente, incentivi economici per accelerare il cambio del parco macchine, introduzioni di vernici che trasformano e `divorano` lo smog. Siamo in attesa di vedere se l`amministrazione comunale ha intenzione di impegnarsi in investimenti infrastrutturali. Se così sarà, incontrerà la nostra disponibilità“. “I blocchi ? dice Fabio Galli responsabile del Codacons ? sono inutili. Fermare il traffico non riduce la quantità di smog. Serve solo a farlo spostare. Chi non può circolare in centro, percorre gli anelli delle tangenziali e la periferia. Poi, quando il blocco finisce, la gente si mette subito al volante, per recuperare il tempo perso e così, come è accaduto giovedì, si formano lunghe code d`auto con scarichi altamente inquinanti“. A favore del blocco si esprime la Lega per la Difesa Ecologica. Dice il dottor Pierpaolo Baracchi: “Quando ci sono sforamenti significativi, occorre avere il coraggio di fermare tutti. Già lo scorso anno abbiamo sostenuto che le targhe alterne erano un provvedimento superficiale e insufficiente. Vedremo se le nuove norme daranno esiti più positivi. L`importante è che non ci si lasci andare alla concessione di deroghe e permessi a iosa, altrimenti si ricade nella situazione dell`anno passato. Occorre controllare assiduamente i motori più inquinanti, soprattutto i diesel ed essere più severi nel rinnovi dei tagliandi dei gas di scarico. Nel 2004 la polizia municipale ha elevato solo 8 contravvenzioni a vetture col bollino blu scaduto“. Dicono sì al superamento delle targhe alterne i diessini Francesco Ori e Michele Andreana, che auspicano la continuazione delle politiche “che sostengano con incentivi economici la conversione a metano di mezzi privati e la riduzione delle emissioni inquinanti dei mezzi pubblici“. Ori e Andreana concludono lamentando “la completa latitanza del governo su questi temi, la mancata volontà di applicare il protocollo di Kioto e di destinare fondi alla lotta all`inquinamento da smog“.
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