Coro di no alle targhe alterne
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fonte:
- Il Mattino
Non raccoglie molti consensi la proposta del ministro per le Infrastrutture Lunardi di introdurre le targhe alterne nei centri urbani tutto l?anno. Una risposta, la sua, ai problemi sollevati dal caro-petrolio. I primi dissensi arrivano proprio dal palazzo comunale. «A Salerno – commenta Gianfranco Valiante – non ci sono le condizioni. Potremmo disincentivare l?uso dell?auto se i trasporti pubblici fossero all?optimum, ma così non è ancora. Puntiamo molto sulla metropolitana e sull?integrazione con il servizio su gomma del Cstp, ma ci serve ancora del tempo. Al momento la vedo complicata».
Della stessa opinione anche l?assessore all?Ambiente Francesco Dambrosio: «Non credo si risolva molto con le targhe alterne. Sono cose già viste, il problema è invece di natura strutturale. La mobilità pubblica va rafforzata e incentivata. D?altro canto, va detto che questo governo ha da tempo abbandonato l?iniziativa delle domeniche ecologiche. Ora non mi pare che, con le traghe alterne, si possano risolvere i problemi derivanti dalla crisi del petrolio».
Non è d?accordo con Lunardi neanche il capogruppo di Forza Italia. «Una iniziativa del genere – dice Aniello Salzano – il sabato e la domenica assesterebbe un colpo mortale per il turismo. Si tratta di strade già percorse, che non hanno dato grandi risultati».
Sul fronte delle associazioni dei consumatori, ironico il commento di Enrico Marchetti. «Io raddoppierei la proposta – dice il presidente del Codacons – togliamo tutte le auto, basta non usare la macchina per risparmiare. Mi sembra una proposta fuori dal mondo: è come dire non andate al cinema, così risparmiate. Il governo dovrebbe pensare invece a ridurre l?accisa sui prodotti petroliferi come noi chiediamo da tempo».
La proposta di Lunardi non piace neanche ai commercianti. Negativo il giudizio del responsabile cittadino dell?Ascom. «Mi dispiace dover essere così duro verso il ministro Lunardi – dice Adolfo Gravagnuolo – ma, a distanza di trenta anni, tutti gli analisti storici ed economici ritengono fallimentare l?operazione delle domeniche a piedi o delle targhe alterne».
«Riproporla oggi nel 2004 – dice il rappresentante dei commercianti – in una società tanto avanzata per tecnologia, dimostra l?arretratezza di un ministro, preoccupante per un governo che dovrebbe risolvere problemi guardando avanti e non indietro».
Non è più possibilista il responsabile della Confesercenti Felice Bottiglieri. «Siamo preoccupati – dice – perchè abbiamo avuto già in passato provvedimenti del genere senza grandi risultati. Il vero risparmio si ottiene migliorando i trasporti pubblici». «Ci aspettiamo proposte più sostanziali – conclude Bottiglieri – soprattutto sul fronte delle fonti energetiche alternative. Bisognerebbe rivedere il referendum sul nucleare. Il no di allora forse oggi non ha più senso visto che la tecnologia ha superato certi problemi».
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