Corlo chiude con il `porta a porta`
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fonte:
- Gazzetta di Modena
Corlo chiude con il `porta a porta`
Interviene il Prefetto e ritornano i cassonetti sulle strade
FORMIGINE. Sono durate tredici mesi le proteste dei cittadini di Corlo contro la raccolta rifiuti porta a porta e si concludono con un successo. Sat riposiziona i cassonetti nelle strade e il Comune dichiara ricomposta la frattura. Sul tema si aprirà un confronto tra Sat e i cittadini per valutare l`abbandono definitivo del progetto e i correttivi da apportare alle tariffe, aumentate fino al 300%. Assolutamente non contrari alla raccolta differenziata (Corlo è, in tal senso, uno dei Comuni più virtuosi della provincia di Modena) i cittadini della frazione di Formigine si erano visti togliere, tredici mesi fa, dalle strade del paese i cassonetti dedicati ai rifiuti non differenziati. Questo era stato il via al progetto `sperimentale` della Sat della nuova formula della raccolta porta a porta. Quantomeno restrittive le norme prescritte da Sat per la novità nel conferimento rifiuti: per ogni famiglia un bidoncino giallo su cui scrivere nome e cognome da posizionare due volte a settimana – tassativamente tra le ore 22 e le ore 6 del mattino – in strada, dove sarebbe passato per il ritiro l`apposito addetto. Già qualche difficoltà legata all`orario (soprattutto per i cittadini più anziani non avvezzi alle passeggiate notturne) ma soprattutto le altre prescrizioni Sat avevano suscitato, dopo lo stupore, le proteste dei cittadini. “I contenitori devono essere posizionati in modo da non costituire pericolo, intralcio né essere sgradevoli alla vista o rendere disagevole la raccolta – si legge nella nota per il comportamento inviata alle famiglie dalla Sat -…i contenitori devono essere chiusi dall`utente in modo da proteggere i rifiuti dagli agenti atmosferici, dagli animali ed evitando le esalazioni moleste…per l`inosservanza di quanto previsto è prevista una sanzione di euro 51 e/o euro 25 per l`inosservanza delle norme ai punti…“. Fin dal giugno dell`anno scorso, dunque, i cittadini di Corlo avevano raccolto firme di protesta e delegato il Codacons ad una loro rappresentanza completa presso l`amministrazione e le istituzioni competenti: “Sono stati mesi di protesta molto dura – spiega Fabio Galli del Codacons – nei quali però i cittadini, sia pur a volte esasperati dalla situazione, hanno saputo mantenere la calma e pazientare. Abbiamo organizzato diverse iniziative, alcune delle quali ironiche, per dimostrare alle autorità che la nostra era davvero una protesta non fine a sé stessa ma volta ad un maggiore coinvolgimento dei cittadini“. Dopo numerosi incontri con le autorità, quando la situazione sembrava ferma ad un muro contro muro, il Codacons si è rivolto al prefetto chiedendo il riposizionamento dei cassonetti per i cittadini che nel frattempo, rifiutando la compilazione dell`apposito modulo avevano rifiutato l`iniziativa Sat. Il Prefetto, che ha trovato la collaborazione dell`assessore Paolo Fontana ha ottenuto il riposizionamento dei cassonetti a Corlo, in numero sufficiente da coprire il fabbisogno dei cittadini che non avevano aderito al porta a porta.
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