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30 Settembre 2019

Cordoni ombelicali, il Codacons è pronto a una class action

 

ROMA – La vicenda di cordoni ombelicali scomparsi è ancora avvolta dalle nebbie. Adesso scende in campo il Codacons (Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) che ha deciso di avviare una task force legale “per aiutare le amiglie a recuperare il materiale genetico dei propri figli affidato a società straniere e chiedere i danni ai soggetti responsabili della situazione di incertezza determinatasi”. Dopo il fallimento della banca genetica privata Cryo Save è scoppiato il caos sui cordoni ombelicali affidati all’ azienda elvetica ( ma anche della Famicord, che sembrerebbe aver rilevato l’ attività dell’ ex concorrente ) da circa 15 mila famiglie italiane, che ad oggi non hanno certezze sulla reale destinazione delle cellule staminali cordonali – spiega il Codacons. “Ciò, nonostante ogni famiglia, per la conservazione del materiale genetico dei propri figli, abbia speso tra i 2000 e i 4000 euro”. Per questo motivo il Codacons ha deciso di scendere in campo attivando una task force di legali per tutelare i diritti dei cittadini italiani coinvolti nel caso dei cordoni ombelicali e valutare una class action volta ad ottenere, oltre al rimborso dei soldi spesi, il risarcimento dei danni morali subiti. Tutti gli interessati possono inviare una mail all’ indirizzo classactioncryosave@codacons.org per ottenere informazioni specifiche e fornire la pre-adesione all’ azione collettiva dell’ associazione.

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