22 Maggio 2003

Coppa Interamnia, scuole interdette

Coppa Interamnia, scuole interdette

Vertice in prefettura sull`allarme Sars: gli atleti
dovranno alloggiare in edifici igienicamente sicuri




TERAMO. Nuovi ostacoli per la Coppa Interamnia. Si è svolto ieri in prefettura un vertice con gli organizzatori della manifestazione, le forze dell`ordine, la Asl e il Comune. Un incontro per fare il punto della situazione, soprattutto alla luce dell`emergenza Sars, dopo le perplessità espresse dal Codacons, ma anche da Fedele Ferrara in consiglio comunale. Il nodo centrale della questione che sarà molto difficile sciogliere, è emerso dall`incontro di ieri, è quello degli alloggi per gli atleti. Come ribadito anche dall`organizzazione della Coppa, l`Oms ha ribadito che non c`è motivo per impedire le manifestazioni a livello internazionale.
Condizione imprescindibile, però, è che vengano rispettati rigidi criteri igienico-sanitari per gli alloggi e la permanenza negli spazi comuni. Il tallone d`Achille della Coppa è proprio qui: buona parte degli atleti viene ospitata nelle scuole, che non rispondono ai requisiti. «La Asl è un organo tecnico», spiega il direttore generale della Asl, Sabatino Casini, «che applica le disposizioni degli organi superiori. Di conseguenza noi prescriveremo all`organizzazione linee-guida per il rispetto delle norme igienico-sanitarie. Questo significa che quest`anno non potranno essere usate le scuole come alloggi, ma solo ambienti strutturati a ricevere persone come alberghi e camping. La Coppa ha la nostra piena disponibilità: se è in grado di garantire quanto richiesto, la manifestazione si può fare. Altrimenti ritengo che sia l`organizzazione stessa a non volersi assumere la responsabilità, mettendo a rischio le successive edizioni».
Casini ha dunque ribadito la propria equidistanza fra le parti, anche se dice di aver scritto al prefetto che «siamo davanti a un fenomeno di carattere virale e la possibilità di diffusione si protebbe accentuare con un gran numero di persone che stanno insieme e che provengono da tantissimi Paesi stranieri». Ricorda, infine, che le prescrizioni per la Coppa Interamnia sono le stesse che per l`Atri Cup.
D`altro canto l`organizzazione ribadisce che «è necessario attenersi ai fatti e non lasciarsi coinvolgere emotivamente dall`allarmismo ingiustificato». Non solo, gli organizzatori ricordano che «l`organizzazione della Coppa, sia pure a malincuore, ma in osservanza delle direttive dell`Organizzazione mondiale della sanità, ha dovuto accogliere la volontaria richiesta di non partecipare di tutte le nazioni a rischio. Sui campi dell`Interamnia, dunque, non vedremo quest`anno gli atleti di Cina e Taiwan, né del Canada».

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