Copiano, per il “depuratore fantasma“il Codacons annuncia il ricorso al Tar
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fonte:
- La Provincia Pavese
il Codacons annuncia il ricorso al Tar
IL CASO «Quelle bollette sono illegittime»
COPIANO. Ognuno è rimasto sulle proprie posizioni. E alla fine il Codancons ha annunciato che ricorrerà al Tar perchè annulli le cartelle di pagamento. L`associazione dei consumatori è convinta: quelle bollette anticipate dai cittadini per il “depuratore fantasma“ sono illegittime. Questo ha sostenuto ancora una volta il responsabile dell`associazione, Gianni Ambrosini, nell`assemblea pubblica tenutasi sabato nella palestra comunale. Incontro al quale ha partecipato anche lo stesso sindaco Angela Vanzini.
Il caso era nato dopo l`esposto presentato da alcuni cittadini allo stesso Codacons. Una vicenda che sta suscitando molte discussioni e polemiche a Copiano.
«Nel corso dei nostri accertamenti, abbiamo riscontrato delle anomalie – assicura il responsabile provinciale – e lo abbiamo spiegato chiaramente ai cittadini presenti l`altra sera. In particolare, le nostre perplessità riguardano il periodo che va dal `96 al `99».
«L`irregolarità maggiore, a nostro avviso, è stata rilevata in particolare per l`accantonamento dei soldi, in pratica mai eseguito. Il denaro versato c`è, sia ben chiaro: ma non è questo il punto. Il fatto, invece, è che il Comune doveva seguire una procedura ben precisa. E prevista dalla legge. Ma non lo ha fatto. Sabato sera, documenti alla mano provenienti dallo stesso Comune, l`ho dimostrato».
Sul punto, ci sono stati vivaci scambi di opinioni fra il sindaco e il responsabile del Codacons.
La posizione dell`amministrazione è nota: sono state seguire le attuali normative.
Secondo quanto già spiegato dal sindaco «il Comune ha applicato, fino a quando ha gestito il servizio, la legge 549 del `95. Che dice “che in attesa dell`entrata in vigore della tariffa del servizio idrico integrato, la quota di tariffa è determinata secondo le modalità stabilite per categorie di utenti. Il presupposto che legittima l`applicazione della tariffa in questione è dato dall`allacciamento alla pubblica fognatura a prescindere dall`esistenza e dal funzionamento concreto di un depuratore centralizzato“. E quindi non è dovuto alcun rimborso».
Diversa, invece, la tesi dell`associazione a difesa dei consumatori secondo cui non è giusto che un cittadino paghi per un servizio che non gli viene fornito.
Di conseguenza, ha chiesto «la restituzione agli utenti di quanto pagato ingiustamente per l`allacciamento ad un depuratore-fantasma».
«Inoltreremo un ricorso al Tar e se necessario anche alla Corte costituzionale – dice ancora Ambrosini – e vedremo chi ha ragione. Nulla contro il Comune, ma vogliamo che Copiano diventi un esempio-pilota per situazioni analoghe».
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