10 Gennaio 2020

Coopcostruttori, si torna in appello per il risarcimento

 

Si torna indietro e i soci prestatori della Coopcostruttori dovranno attendere altri anni prima di vedere definitivamente accolte o respinte le loro ragioni. Ragioni del tenore di circa 10 milioni euro. A tanto ammonta il petitum che vede contrapposti gli ex soci del Carspac 2 e le tre società di revisione Reconta Ernst&Young, Uniadit e Revit e Lega della Cooperative (di Ferrara e nazionale), Lega della Cooperative Mutue, tutte convenute nel processo civile. Nel novembre del 2015 il tribunale di Appello di Milano aveva rigettato tutte le richieste degli attori, decretando l’ intervenuta prescrizione dei termini per le domande di risarcimento. Risarcimento che, secondo gli ex soci, si basava sul fatto che il crack Coopcostruttori poteva essere previsto da soggetti come banche, Legacoop e società di revisione dei conti coinvolte, che secondo loro conoscevano la reale situazione patrimoniale del colosso dell’ edilizia di Argenta ma non fecero quanto necessario per evitarne il collasso o per mettere i soci al corrente della realtà dei fatti. Ora la Cassazione civile ha accolto il ricorso dei risparmiatori e annullato il processo di Appello tenutosi a Milano. Ci sarà dunque un appello bis, che questa volta vedrà coinvolti non più 303 ex soci (tanti erano all’ inizio del decennale processo), ma appena 174. “Dopo tante delusioni – commenta il portavoce del Carspac 2 Giovanni Bigoni – questa è la prima soddisfazione”. Nei prossimi giorni si terrà un’ assemblea con i soci aderenti al Codacons.

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