Coopca, nuovo rinvio a giugno «I soci pensino ad una strada diversa»
-
fonte:
- Il Gazzettino
IL PROCEDIMENTO UDINE La prosecuzione dell’ udienza preliminare a carico degli ex amministratori della Coopca di Tolmezzo in programma ieri mattina in Tribunale a Udine è stata nuovamente rinviata all’ 8 giugno prossimo. Da quanto spiegato dall’ avvocato Giamberto Zilli, legale della parte offesa, ovvero i soci prestatori, uno degli avvocati, difensore di alcun componenti del consiglio di amministrazione della Coopca, ha fatto pervenire un legittimo impedimento a presenziare all’ udienza. «Il Gup ha quindi concesso un rinvio per consentire la difesa tecnica dei rispettivi imputati – ha spiegato Zilli – ci rivedremo l’ 8 giugno, in quell’ occasione non è previsto venga discusso ancora il processo ma si passerà al vaglio le contestazioni di parte civile presentate dagli stessi difensori, che pare siano indirizzati a chiederne l’ esclusione di quasi tutte. A nostro avviso questo pare tecnicamente impossibile». Nella prima udienza che si era tenuta il 9 febbraio scorso c’ era stata la costituzione di parte civile di Banca d’ Italia accanto ai vari soci prestatori e azionisti oltre a due associazioni di consumatori, il Codacons e il Movimento Tutela del Cittadino. Inoltre c’ era stata la richiesta di citare in giudizio per omessa vigilanza anche la Regione Fvg e le associazioni di categoria del mondo cooperativo, Legacoop, Confcooperative e Agci. «Alla luce di questi rinvii e dei relativi cavilli – aggiunge Zilli – pare doverosa una riflessione dei soci per intraprendere eventualmente una strada diversa che vada fuori dal processo, in maniera tale da avere soddisfazione di tipo economico in tempi più ragionevoli rispetto a quelli ipotizzabili in campo penale, ipotesi che i soci dovranno scegliere e pare si orienteranno verso questa soluzione». Diversi i soci Coopca, azionisti e prestatori, che hanno presenziato anche ieri davanti al Tribunale del capoluogo friulano. I capi d’ accusa emessi dal pm Calligaris nei confronti di quanti hanno rivestito ruoli chiave nell’ ex cooperativa, dai presidenti ai consiglieri d’ amministrazione, passando per il direttore generale e il collegio sindacale, sono l’ ipotesi di bancarotta per distrazione aggravata, di bancarotta per avere aggravato la situazione di dissesto finanziario con operazioni imprudenti, di bancarotta per avere occultato lo stato di dissesto mediante false comunicazioni sociali. Ma c’ è anche l’ ipotesi di esercizio abusivo dell’ attività bancaria e per alcuni quella di truffa nei confronti dei soci azionisti. D.Z. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: Coopca
