10 Marzo 2022

COOP

Lettera 15 ottobre 2021

Azienda: COOP Italia
Tema: Economia circolare
Claim: «Mettiamoci nelle loro pinne. Rischiamo che nel 2050 in mare ci sarà più plastica che pesci»;«Per questo Coop crede nell’economia circolare. In tre anni, attraverso l’uso della plastica riciclata, Coop ha risparmiato 8.500 tonnellate di plastica vergine».

Richieste: L’Osservatorio, a seguito di un attento monitoraggio con riferimento ad alcuni claims ambientali utilizzati dalla società Coop, specie in punto di economia circolare, provvedeva ad inviare  alla stessa società una formale richiesta al fine di acquisire informazioni specifiche che potessero sostenere ed esser di supporto alla veridicità e l’autenticità dei claims ambientali utilizzati. In particolar modo, lo Scrivente così richiedeva «Le dichiarazioni verdi, di guisa, non possono essere utilizzate in modo generico, facendo credere al consumatore che il prodotto pubblicizzato non provochi, nella sua totalità, danni all’ambiente, ma devono consentire di comprendere chiaramente a quale aspetto del prodotto o dell’attività pubblicizzata si riferiscano i vanti ecologici. All’uopo, non essendo noti i passaggi del ciclo virtuoso cui fate riferimento, alla scrivente Associazione interessa che vengano rese conoscibili in maniera trasparente le modalità e/o condotte poste in essere dalla Vostra società e che portano – o dovrebbero portare – all’utilizzo della plastica riciclata, nonché comportare un importante risparmio stimato intorno alle 8.500 tonnellate di plastica vergine».

Risposta dell’azienda: In data 17 novembre 2021, la società Coop inviava comunicazione allo Scrivente Osservatorio, rendendo noto l’impossibilità di poter inviare la documentazione riguardante il claim. Nello specifico, nella nota pervenuta, si può leggere come «circa la Vs. richiesta di ricevere la documentazione a supporto della nostra affermazione relativa all’uso di 8.5000 tonnellate di plastica riciclata che hanno consentito un corrispondente risparmio di plastica vergine, Vi precisiamo che, poiché il messaggio in esame si riferisce prevalentemente ai prodotti a marchio Coop, siamo impossibilitati a inviarvela per ragioni collegate al segreto industriale dei nostri Fornitori e ai relativi nostri vincoli contrattuali con gli stessi, che ci inibiscono tale possibilità anche nel caso di sottrazione di un accordo di riservatezza». Ed ancora, al fine di ovviare alla problematica sorta,  «abbiamo incaricato Bureau Veritas, noto ente mondiale nei servizi di ispezione, verifica, conformità e certificazione, di verificare il claim ambientale secondo la norma ISO 14021».

Contro-risposta del Codacons: Lettera del novembre 2021, avvio di “una procedura in virtù dei propri fini statutari con il fine di rendere edotti, in ossequio ai propri doveri statutari, i consumatori“.

 

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