Coop in rivolta: “resteremo aperti“
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fonte:
- la Repubblica
Guerra contro le chiusure domenicali. Il Codacons è d`accordo
Le associazioni dei consumatori si schierano dalla parte degli ipermercati in quella che ormai è la lotta per le domeniche aperte. Pronti all`attacco, dopo le multe che i vigili urbani di Bari hanno elevato all`Ipercoop di Bari Japigia e al Carrefour di via Pasteur (quest`ultimo non appartiene al gruppo Coop). La struttura Coop di Santa Caterina è stata solo soggetta ad accertamenti da parte degli agenti di polizia municipale. Quello che è certo finora è che domenica prossima, l`8 giugno, gli ipermercati saranno aperti. E non solo perché è una delle due domeniche di apertura previste dall`ordinanza comunale per questo mese. Lo permette la legge regionale. Antonio Bonucci, direttore regionale della Coop Estense di Puglia, tiene duro. Continua a ribadire che il gruppo si muove nel pieno rispetto delle regole: “Quella legge sul commercio consente l`apertura domenicale dal 2 maggio fino alla fine di settembre, e non c`è ordinanza comunale che tenga“. Le sanzioni inflitte il primo giugno ai centri commerciali sono state pesanti: cinquemila euro per l`ipermercato di Japigia che aveva scelto di tenere le saracinesche alzate, 2500 euro per ogni negozio della galleria. Il gruppo Ipercoop – 250mila soci in Puglia, 50mila a Bari – è pronto a rivolgersi al Tar. Nel frattempo arriva la reazione dei consumatori. Nico Romito, coordinatore di Federconsumatori, appoggia l`azione degli ipermercati: “Permettono alla città di avere un mercato libero. I clienti non possono che essere contenti della possibilità di scelta che gli viene offerta“. Le associazioni sono pronte a far sentire la loro opinione riguardo al caos delle domeniche di shopping: “A breve daremo la nostra risposta a quanto accade – continua Romito – Stiamo studiando un`iniziativa forte a favore delle liberalizzazioni, perché non possono restare lettera morta“. Piena condivisione della scelta dell`Ipercoop e della legge sul commercio anche dal Codacons. Alessandro Amato, presidente dell`associazione per la Puglia, ritiene che la legge regionale si muova nel rispetto del consumatore. L`unico a cui quel testo di legge non sembra andare giù è il Comune di Bari. L`ordinanza comunale delle due aperture domenicali di giugno si scontra con la legge regionale del primo agosto 2003, che dal 2 maggio al 30 settembre permette di aprire tutte le domeniche. Ed è in base a quest`ultima che all`Ipercoop si continuerà a lavorare per tutta l`estate, tutti i giorni. “Non capisco il comportamento del Comune – continua Bonucci – anche perché al tavolo di discussione per l`approvazione della legge regionale era presente il rappresentante comunale, oltre alle associazioni“. Il sospetto che il freno del Comune significhi altro per Bonucci c`è: “Forse si sta cercando di difendere a ogni costo un tessuto commerciale che deve sopravvivere in città. Altrimenti, non riesco proprio a capire perché negli altri comuni pugliesi (Cavallino, Manfredonia, Barletta) il problema delle domeniche aperte non si sia posto“. Il riferimento alla lettera inviata dal sindaco di Bari il 17 maggio del 2005 è chiaro. Allora si sottolineava come i flussi turistici interessassero tutto il territorio comunale, con ovvie ripercussioni positive per il commercio. Ora, tre anni dopo, si parla di creare zone all`interno della città che siano a vocazione turistica. Le attività commerciali che vi rientrano potranno restare aperte la domenica, le altre, meno fortunate, no. “Assurdo – conclude Bonucci – La zonizzazione era prevista dalla vecchia legge della Regione, non certo da questa“.
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