Convivere con quella puzza di fogna
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
L`avvocato Di Lieto del Codacons presenta un esposto alla Procura
Da tre lunghi anni i cittadini di Montauro che abitano in località “Botterio“ strada “La pergola“ segnalano senza tregua al Comune che non possono proprio continuare a convivere con quella persistente e nauseabonda puzza di fogna sotto il naso. Di giorno, di notte, sempre. Ed ora la vicenda approda sul tavolo del procura della Repubblica dal momento che a prendere le difese dei cittadini è intervenuto il Codacons regionale, presieduto dall`avvocato Francesco Di Lieto che ha inoltrato l`esposto anche all`amministrazione comunale di Montauro guidata dal sindaco, Rosanna Squillacioti, all`assessore regionale all`Ambiente, Diego Tommasi ai vertici dell`As n 7 di Catanzaro. «Una brutta faccenda che inizia con la costruzione della nuova rete fognaria realizzata proprio lì a poco più di 5 metri dalle civili abitazioni, con le relative vasche di raccolta delle acque nere -come spiega l`avvocato Di Lieto- e anche all`interno del torrente Franco pur essendo a disposizione terreno al di fuori del suddetto sito. Insomma una rete fognaria costruita senza criterio dal momento che l`aria è irrespirabile per via delle esalazioni fetide che rimanda l`impianto fognario». E specie ora che l`estate è alle porte e che le finestre si dovrebbero aprire, i residenti sono invece costretti a rimanere tappati dentro come lumache. Parlano di “storico“ inconveniente i cittadini che – come riferiscono all`unisono- più volte in passato hanno investito del problema chi di dovere ma senza ottenere alcuna risposta.
Senza contare che l`impianto in questione genera anche un fastidioso rumore dovuto al pompaggio delle acque nere che disturba sia residenti che i tanti villeggianti che scelgono Montauro come meta per le loro vacanze estive.
«Ma come – sbotta Di Lieto- prima facciamo tanta propaganda perchè la gente venga qui in Calabria, coniamo slogan d`effetto, ricordo quello più famoso dell`ex assessore regionale al Turismo, Traversa “Mediterraneo da scoprire“ e poi ci ritroviamo con le fogne a cielo aperto. è una situazione molto compromettente, incalza l`avvocato Di Lieto – soprattutto per la vocazione turistica della cittadina nonchè per il patrimonio ambientale. Una situazione che può minare la sicurezza igienico sanitaria del territorio stesso».
Da qui la richiesta di un immediato intervento alle autorità in indirizzo e la promessa, che suona quasi come una minaccia, che se entro dieci giorni nulla si smuove i residenti faranno valere i loro diritti nelle opportune sedi.
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