17 Agosto 2009

Controlli sulle caldaie, un bollino di troppo

Dieci euro che vanno al Circondario

Non più solamente gli autovelox nel mirino del Comitato dei Tartassati ma anche a tutte quelle tasse locali che gravano poco opportunamente sulle tasche dei cittadini. Stefano Cartocci, uno dei piu’ attivi dirigenti del Comitato denuncia infatti quella che considera l’ultima imposta, peraltro indiscriminata, applicata in tutto il cicondario e cioè i dieci euro per il "bollino di controllo" che si aggiungono ai costi di verifica delle caldaie del riscaldamento periodicamente prevista dalla legge. Un "bollino" che in teoria non sarebbe obbligatorio ma che di fatto lo è per evitare di pagare ben di piu’, ovvero un’ottantina di euro in caso d’accertamento, anche a buon fine, da parte del Circondario. E’ quest’ultimo ente il beneficiario dell’importo del "bollino" introdotto in questi giorni e che rappresenta fa notare Cartocci- un introito ragguardevole. In sostanza, le norme in vigore prevedono periodiche revisioni delle caldaie cosa, questa, sicuramente apprezzabile anche per scongiurare perdite di gas e incidenti. Queste revisioni vengono effettuate da tecnici abilitati, chiamati dagli stessi proprietari degli immobili, che rilasciano un’apposita certificazione e, ovviamente, fattura. "Senonché da quest’estate prosegue il dirigente del Comitato dei Tartassati – insieme a quello del lavoro viene chiesto il pagamento in conto terzi di questo "bollino di controllo". Un importo che puo’ essere anche considerato modesto ma diventa una questione di principio». Questo "bollino", tuttavia non sarebbe obbligatorio e quei dieci euro potrebbero essere risparmiati. Senonché, in mancanza, un controllo dell’impianto da parte dello stesso Circondario verrebbe a costare, anche se tutto risultasse a norma, circa 80 euro. I tecnici, dunque, suggeriscono ai loro clienti di pagare: meglio dieci euro oggi, senza piu’ alcun onere verso il Circondario sottolinea Cartocci che ottanta domani: "Ma quella manciata di euro, per non poche famiglie, assume il senso di una prevaricazione se non addirittura di un businnes per il Circondario". Vero è che anche in altre province quella del "bollino" è divenuta una prassi e piu’ o meno del medesimo importo.  Ma per Cartocci questo non significa niente, col che il Comitato esaminerà la situazione, magari coinvolgendo anche le associazioni dei consumatori che a Fucecchio sono presenti con Codacons, per cercare di opporsi non solo alla spesa dei dieci ma se possibile anche a quella degli ottanta euro.

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