14 Agosto 2020

Controlli più severi anche in spiaggia Discoteche, i gestori chiedono i fondi

gallipoli L’ operazione “Ferragosto sicuro” entra nel vivo con controlli serrati in tutta la Puglia, mentre l’ ordinanza con cui Michele Emiliano dà un giro di vite contro gli assembramenti, ancora fresca di firma, scuote gli ambienti della movida. Ieri, sul litorale tarantino, le forze dell’ ordine hanno fatto rispettare il distanziamento tra i bagnanti, azzerando aggregazioni potenzialmente pericolose e invitando a indossare le mascherine, cosa che hanno fatto i gestori dei lidi. Stessa cosa è accaduta a Monopoli, dove è stata fatta sgomberare la spiaggia della Porta Vecchia, anche perché interessata dal rischio di frana. In tutta la regione gli organici di polizia, carabinieri, guardia di finanza, guardia costiera, vigili del fuoco, polizia locale e volontari, producono il massimo sforzo per la tutela della sicurezza a tutto tondo. Oltre all’ incremento delle verifiche contro la diffusione del contagio da Covid-19, è scattato un più alto il livello di attenzione sulle strade, lungo le coste e in mare. L’ impennata subita dalla curva epidemiologica in questi ultimi giorni ha indotto il governatore Emiliano a irrigidire le prescrizioni anti-Covid e ad intervenire con mano pesante sulle discoteche. Da ieri l’ uso della mascherina è imposto, anche all’ aperto, laddove «non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza di due metri sulla pista da ballo e di un metro nelle altre zone dei locali». Una misura che non ha tardato a generare polemiche tra i gestori delle discoteche. «Se ritengono che noi siamo un problema per la sicurezza sanitaria, lo dicano chiaramente così chiudiamo i battenti, ma solo dopo che ci saranno garantiti i contributi a fondo perduto», scantona il salentino Maurizio Pasca, presidente nazionale del Sindacato italiano locali da ballo (Silb – Fipe), in aperto contrasto con la strategia di Emiliano e, più in generale, del governo. «Le discoteche sono frequentate da ragazzi la cui età va dai 16 ai 20 anni, giovani che è difficile tenere a bada – sostiene Pasca -, anche perché spesso molto maleducati e poco propensi a rispettare le regole. Non si può delegare ai gestori delle discoteche il controllo sul rispetto delle distanze di sicurezza che resta un compito delle forze di polizia». Intanto, al di là della disponibilità alla chiusura, subordinata comunque ad un sostegno economico che, allo stato, neppure si scorge all’ orizzonte, le discoteche confermano i loro cartelloni agostani, aprendo un terreno di scontro con il Codacons pugliese da cui parte la richiesta della chiusura coatta delle balere il 14 e il 15 agosto. «Il Ferragosto 2020 rischia di trasformarsi in un gigantesco focolaio di Coronavirus – rimarca il Codacons – e di certo non è possibile garantire nei locali al chiuso e in quelli in spiaggia il distanziamento e l’ uso delle mascherine da parte del pubblico. Per tale motivo e considerato che le località balneari della Puglia attirano in questi giorni un numero elevatissimo di giovani, chiediamo ai prefetti della regione di avvalersi dei poteri loro riconosciuti dalla legge e disporre la chiusura coatta delle discoteche al chiuso, all’ aperto e in spiaggia, nelle giornate del 14 e 15 agosto, per motivi di ordine pubblico e per tutelare la salute collettiva». Il Codacons manda anche un avvertimento: «Qualora si registrasse anche un solo caso di contagio presso le discoteche a Ferragosto, l’ associazione denuncerà la Regione e i gestori dei locali interessati alle Procure della Repubblica per il reato di epidemia colposa».
antonio della rocca

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