Controlli per l`elettrosmog
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fonte:
- Il Gazzettino
La guardia di finanza della sezione operativa navale di Venezia giovedì della scorsa settimana ha notificato ad alcune famiglie di Scorzè l`avviso di sottoporsi a visite e prelievi secondo una analisi epidemiologica accurata predisposta dalla magistratura di Venezia.Le analisi riguarderanno gli 86 cittadini che il 13 dicembre del 2001 avevano, tramite l`avvocato Giorgia Pellerano e il comitato per la salvaguardia dai campi elettromagnetici aderente al Co.Na.Cem, presentato un formale atto di denuncia per il grave stato di inquinamento elettromagnetico che sarebbe causa di gravi patologie. Il tutto poi sarà inviato all`Istituto superiore di sanità a Roma per documentare la gravità dei casi lamentati dalle famiglie che vivono in prossimità delle linee elettriche ad alta tensione specialmente lungo via Ronchi, via Liguria, via Colombo e via Gramsci. Il caso di Scorzè assume così un`importanza nazionale e se verranno confermati gli esiti delle indagini che lo stesso comitato aveva fatto predisporre privatamente con valori di micro-tesla elevatissimi all`interno delle abitazioni, causa secondo il comitato di 2 casi di leucemia linfoblastica acuta, due casi di neoplasie, 8 aborti e numerosi malesseri e disturbi alla salute, l`analisi epidemiologica a Scorzè sarà oggetto di studio e di pubblicazione nelle riviste scientifiche internazionali. «I due agenti che si sono presentati a casa mia – riferisce una firmataria dei vari esposti al procuratore di Venezia Felice Casson – ci hanno parlato di indagine rigorose e costosissime che dovremo effettuare a Marghera. Campioni, analisi e provette saranno poi inviate a Roma». Gli esposti e le denunce risalgono ancora al 15 maggio del 2001. Dapprima come diffide al sindaco di Scorzè e poi con l`atto di denuncia del dicembre del 2001. L`8 aprile di quest`anno poi il tribunale di Venezia, con un` ordinanza ha accolto la domanda di tutela della salute e del diritto di vivere in un ambiente salubre, proposta dal comitato di Scorzè unitamente al Coordinamento nazionale per la tutela dai campi elettromagnetici e con l`intervento del Codacons. In luglio lo stesso tribunale confermava l`ordinanza respingendo tutte le eccezioni sollevate da Enel Distribuzione, Terna e Grtn, dando ragione agli 86 cittadini di Scorzè assistiti dall`avvocato Giorgia Pellerano. Ordinava inoltre alle aziende distributrici di mettere a sicurezza tramite lo spostamento o l`interramento le linee di alta tensione entro il termine perentorio di due anni. Il sindaco di Scorzè d`altro canto sottolinea come i decreti attuativi della legge 36 del 2001 elevava i valori di rischio di micro-tesla e che il 26 luglio di quest`anno aveva acquisito, su richiesta dell`amministrazione comunale, un documento da parte del dipartimento di prevenzione servizio igiene e sanità pubblica dell`Ulss13 in cui si rilevano le incertezze sui potenziali rischi per la salute di chi è sottoposto ai campi magnetici.
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