Controlli e interventi su ponti e viadotti, la Provincia batte cassa con il Ministero: “Servono 60 milioni”
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fonte:
- PerugiaToday.it
L’onda lunga del crollo del ponte Morandi a Genova non si ferma e arriva fino in Umbria. E la Provincia di Perugia chiede fondi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Sessanta milioni di euro, per la precisione, “sia per la realizzazione degli interventi di sistemazione, ripristino e adeguamento, sia per l’esecuzione di indagini e verifiche tecniche più approfondite”, si legge in una nota dell’ente di Piazza Italia. La relazione con aggiornamento del monitoraggio dello stato di salute dei 1960 km di strade provinciali e 660 km di strade regionali dell’Area Viabilità della Provincia di Perugia è stata consegnata, così come la richiesta di finanziamenti.
I controlli, spiega la nota, riguardano “oltre 9mila opere d’arte, di varia natura e dimensione, presenti lungo tali strade, di queste 661 sono costituite da ponti, viadotti, sottopassi e sovrappassi”.
intanto il Codacons ha diffidato il Prefetto di Perugia, chiedendo “lo stop del traffico pesante sulla E45 per trenta giorni” e “i controlli dei viadotti di Collestrada e Ponte San Giovanni affidati al genio militare”. L’Anas, con una nota inviata subito dopo la tragedia di Genova, ha spiegato che da settembre partiranno i lavori sul cavalcavia di Ponte San Giovanni.
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