Controlli della Finanza a caccia degli speculatori
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fonte:
- la Repubblica
Attività di prevenzione per scoraggiare eventuali rincari arbitrari
Hanno eseguito controlli nelle rivendite di prodotti alimentari, nei mercati e nei negozi di abbigliamento ed elettrodomestici. La lotta al rialzo dei prezzi è già cominciata. E proseguirà anche nei prossimi giorni. In vista degli accertamenti penali nell`ambito dell`inchiesta aperta dal sostituto procuratore Francesca Romana Pirrelli, gli uomini della guardia di finanza continuano a lavorare sul fronte amministrativo. “Si tratta – spiegano – anche di un`attività di prevenzione“, di una campagna di verifiche promossa per scoraggiare i commercianti ad un rialzo indiscriminato ed ingiustificato dei prezzi. Quelli condotti dai militari delle fiamme gialle sono controlli a campione: riguardano attività commerciali diverse e quindi prodotti e articoli di ogni tipo, dai generi di prima necessità ai beni voluttuari. Solo nel 2007 gli uomini della guardia di finanza hanno eseguite verifiche in più di 420 negozi di Bari e provincia, quindici quelli multati. Sulla carta l`obiettivo è quello di accertare la presenza di cartellini che, così come prevede la normativa, sono obbligatori per informare correttamente il consumatore sul costo della merce in vendita. Al commerciante, durante l`ispezione, i militari delle fiamme gialle chiedono di esibire tutta la documentazione, necessaria per ricostruire la storia del prodotto o dell`articolo in questione. Si tratta di certificazione importante perché consente di risalire al costo sostenuto dal commerciante per l`acquisto all`ingrosso della merce. Così gli uomini della guardia di finanza possono calcolare la differenza del prezzo da un passaggio di vendita all`altro. I dati vengono poi comunicati al ministero per l`elaborazione degli studi di settore. “In questo modo viene determinato il presunto reddito sul quale conteggiare l`importo del prelievo fiscale“ spiegano i detective delle fiamme gialle che aggiungono: “I commercianti inevitabilmente sono scoraggiati ad effettuare rialzi ingiustificati dei prezzi“. Quindici quelli multati nel 2007 per la mancata esibizione dei cartellini, dovranno pagare una multa che oscilla dai 500 ai tre mila euro. Nei prossimi giorni i controlli amministrativi saranno intensificati. Ai commercianti o ai grossisti la guardia di finanza e i vigili della polizia annonaria chiedono la massima trasparenza. Le associazioni dei consumatori continuano a lanciare l`allarme sul caro vita. E all`esposto, presentato dal Codacons, c`è stato un seguito. La procura ha aperto un`inchiesta, contro il rialzo indiscriminato dei prezzi, oltre ai controlli amministrativi, ci sarà un`indagine penale. Il pm Francesca Romana Pirrelli ha affidato la delega alla guardia di finanza. Gli investigatori redigeranno una mappa dei prodotti che, così come denunciato dal Codacons, nell`arco di un mese sono diventati più cari, poi procederanno con controlli a campione, in alcuni punti della città e della provincia, come i mercati, le piccole attività commerciali e gli ipermercati. L`elenco, elaborato sulla base delle statistiche della Cia (la Confederazione italiana agricoltori), è lungo, riguarda generi di prima necessità, come il pane, il latte o la pasta. Le indagini degli uomini delle fiamme gialle partiranno dall`acquisizione delle fatture, emesse dai grossisti. Un accertamento che permetterà di capire se e quanto siano aumentati i prezzi nell`ultimo passaggio di vendita, quello tra il commerciante e il consumatore e soprattutto di verificare se i rincari fossero inevitabili o frutto di manovre speculative. Intanto il Codacons ha annunciato che si costituirà parte civile in un eventuale processo. “Invitiamo i cittadini – spiega Carlo Rienzi, presidente nazionale dell`associazione – a conservare gli scontrini dei propri acquisti, soprattutto quelli del mese di dicembre, per chiedere il risarcimento dei danni“.
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