Controlli dei vigili, saldi regolari
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fonte:
- Messaggero Veneto
Saldi a prezzi stracciati anche oggi, a Pordenone: serrande su dall’ alba al tramonto. La crisi che tartassa i salari, ergo lo shopping, e il decreto salva-Italia che liberalizza il business in calendario, hanno dato la spinta all’ ennesima domenica coi negozi aperti. Intanto, nel bilancio dei primi tre giorni di ribassi ufficiali 2012, si registra tanto movimento in centro città e qualche spesa, ma senza la smania del primo giorno, quando soprattutto i cacciatori di taglie si sono scatenati prima che la merce adocchiata da tempo sparisse dagli scaffali. Molti pedoni e poche borse piene, ieri, con acquisti selettivi. Abiti, intimo, valigeria, calzature valgono bene un sacrificio, dice la gente, ma solo a patto che sia tutto rigorosamente low-cost. Intorno al 40-50 per cento il primo taglio dei prezzi, con punte fino all’ 80 per cento davanti alla stazione dei treni cittadina. «Sinora tutto regolare – hanno detto dal comando della polizia municipale in riferimento al lavoro di vigilanza compiuto dagli agenti dell’ unità annonaria -. Non ci sono state infrazioni alle regole sui saldi di gennaio». Il nobel del low cost per ora se lo aggiudica il "Bai-Li market", l’ emporio con gli occhi a mandorla situato alla rotonda di Cimpello, che supera i limiti minimi dei saldi, con prezzi davvero abbattuti. Folla anche nei centri commerciali Emisfero e Meduna, alla Sme («oggi chiudiamo – ha detto Giacomini, il direttore della sede, contrario alla liberalizzazione delle domeniche – per andare a messa»). Lungo Corso Vittorio a Pordenone è sempre affollata la libreria "Giunti al punto", con offerte tra titoli e autori vecchi e nuovi. Bene intimo, calzature, valigeria e borse. Bene anche i piccoli accessori che incantano le teenager da "Telly Well". «Il mercato si muove – ha valutato i primi segnali Maurizio Fioretti numero uno del comparto abbigliamento e calzature Federmoda-Ascom provinciale -. Nel primo fine settimana c’ è stata molta gente in giro. Poi aspettiamo per tracciare i primi bilanci». Il Codacons ha registrato l’ incremento delle vendite negli outlet: quello a Noventa di Piave è stato preso d’ assalto dai pordenonesi in trasferta. «Un botto di clienti pendolari – hanno monitorato Lara e Valentina due commesse con la famiglia in città -. Tanti amici e facce note della Pordenone che spende nelle griffe». Stesso copione di molto giro e borse semivuote anche nei poli provinciali, come a Sacile. I commercianti parlano di clima di panico diffuso dalle notizie legate all’ economia. Se la crisi dei consumi abbia davvero contagiato in parte anche i saldi lo si potrà dire solo a marzo, alla fine della maratona dei 90 giorni di sconti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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