25 Febbraio 2005

Controlli degli impianti termici Molte autodenunce annullate

Braccio di ferro sempre più duro fra Codacons ed Asea

Controlli degli impianti termici Molte autodenunce annullate

Caldaie, continua il braccio di ferro tra i cittadini e la società incaricata per i controlli. A mettere nuovamente contro Codacons ed Asea è, soprattutto, l`annullamento di moltissime autocertificazioni, sia in città sia in provincia, per errori che i rappresentanti degli utenti ritengono formali mentre per i responsabili dell`azienda sono sostanziali. «Nella più assoluta ignavia degli amministratori che fanno finta di non vedere e non sentire – denuncia Antonio Carpentieri, coordinatore provinciale del Codacons, riferendosi alla città – la società di verifica sta annullando centinaia di autodichiarazioni per mere questioni di forma che non incidono minimamente sul rispetto della legge e sulla sicurezza degli impianti. Il più comune è quello di ritenere la manutenzione dell`ultimo anno irregolare se non fatta nei dodici mesi precedenti». Non si è fatta attendere la replica dei responsabili dell`Asea. «Ancora una volta una delle associazioni di categoria a difesa del cittadino, nello svolgere la propria attività pecca di presunzione nella conoscenza di una materia vasta e complessa ma ben delineata da leggi e convenzioni stipulate ad hoc con enti pubblici locali – viene precisato – Rammentiamo che la mancata manutenzione degli impianti nel corso dei precedenti quattordici mesi, e non dodici, non rappresenta un errore formale ma invalida del tutto l`autocertificazione, come previsto dall`articolo 8 del regolamento. In merito agli errori formali – è aggiunto – l`azienda si sta attivando inviando in questi giorni agli utenti raccomandate per consentire loro l`integrazione dei dati mancanti senza alcun onere aggiuntivo». Ma i referenti del Codacons ritengono che si stiano violando i diritti dei cittadini e fanno sapere di stare portando avanti le battaglie nelle sedi opportune. Ma c`è dell`altro. «La nomina di Giovanni Pellegrino alla presidenza della Provincia faceva ben sperare in un nuovo rapporto con i cittadini e con gli utenti sulla questione della verifica delle caldaie – dice Carpentieri – Ma la famigerata commissione che doveva controllare non è mai stata costituita, il superamento del livello di controllo a campione del cinque per cento non è mai stato deliberato e l`Agenzia per l`energia che doveva controllare è latitante come mai. Solo il difensore civico ha appoggiato le tesi delle associazioni dei consumatori».

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