Controlli degli impianti termici Molte autodenunce annullate
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Controlli degli impianti termici Molte autodenunce annullate
Caldaie, continua il braccio di ferro tra i cittadini e la società incaricata per i controlli. A mettere nuovamente contro Codacons ed Asea è, soprattutto, l`annullamento di moltissime autocertificazioni, sia in città sia in provincia, per errori che i rappresentanti degli utenti ritengono formali mentre per i responsabili dell`azienda sono sostanziali. «Nella più assoluta ignavia degli amministratori che fanno finta di non vedere e non sentire – denuncia Antonio Carpentieri, coordinatore provinciale del Codacons, riferendosi alla città – la società di verifica sta annullando centinaia di autodichiarazioni per mere questioni di forma che non incidono minimamente sul rispetto della legge e sulla sicurezza degli impianti. Il più comune è quello di ritenere la manutenzione dell`ultimo anno irregolare se non fatta nei dodici mesi precedenti». Non si è fatta attendere la replica dei responsabili dell`Asea. «Ancora una volta una delle associazioni di categoria a difesa del cittadino, nello svolgere la propria attività pecca di presunzione nella conoscenza di una materia vasta e complessa ma ben delineata da leggi e convenzioni stipulate ad hoc con enti pubblici locali – viene precisato – Rammentiamo che la mancata manutenzione degli impianti nel corso dei precedenti quattordici mesi, e non dodici, non rappresenta un errore formale ma invalida del tutto l`autocertificazione, come previsto dall`articolo 8 del regolamento. In merito agli errori formali – è aggiunto – l`azienda si sta attivando inviando in questi giorni agli utenti raccomandate per consentire loro l`integrazione dei dati mancanti senza alcun onere aggiuntivo». Ma i referenti del Codacons ritengono che si stiano violando i diritti dei cittadini e fanno sapere di stare portando avanti le battaglie nelle sedi opportune. Ma c`è dell`altro. «La nomina di Giovanni Pellegrino alla presidenza della Provincia faceva ben sperare in un nuovo rapporto con i cittadini e con gli utenti sulla questione della verifica delle caldaie – dice Carpentieri – Ma la famigerata commissione che doveva controllare non è mai stata costituita, il superamento del livello di controllo a campione del cinque per cento non è mai stato deliberato e l`Agenzia per l`energia che doveva controllare è latitante come mai. Solo il difensore civico ha appoggiato le tesi delle associazioni dei consumatori».
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