2 Settembre 2011

“Controlli carenti”, Gemelli sotto accusa

Controlli carenti, soprattutto nel 2011. Mentre vengono accertati altri 17 nuovi casi di neonati del Policlinico Gemelli positivi al test della tubercolosi (e il totale arriva a 96), i contorni di questa complessa vicenda, almeno per la magistratura, cominciano a chiarirsi e già la prossima settimana potrebbero essere formulate l’ ipotesi di reato e i primi indagati. Il caso, innescato dell’ infermiera affetta da Tbc, è stato ricostruito dalla Procura: i magistrati sono prossimi alla decisione. Dopo aver ascoltato l’ infermiera e, presumibilmente, il marito, sembra accertato che fra i due casi non c’ è relazione. La donna ha probabilmente contratto la Tbc in corsia, facendo il suo lavoro, come spesso dimostra la letteratura scientifica internazionale. Ma quando? I magistrati non sono disposti a rivelare un dettaglio tanto cruciale per le indagini, ma fanno capire che, su una vicenda tanto allarmante per l’ opinione pubblica, potrebbero dare alcune informazioni nei prossimi giorni. Da quel che trapela, però, il contagio era in corso al Gemelli all’ inizio del 2011 (infermiera o meno) e la direzione ospedaliera non avrebbe seguito le procedure necessarie a tenere sotto controllo il batterio. Una grave falla nelle misure di prevenzione insomma. In questi giorni il procuratore aggiunto Leonardo Frisani e il collega pm Alberto Pioletti chiederanno a un esperto una consulenza epidemiologica in modo da stabilire dettagli più approfonditi su tempi e modalità di diffusione dell’ infezione. Comunque la terza sezione quater del Tar del Lazio, accogliendo il ricorso d’ urgenza del Codacons, ha convocato oggi la Regione Lazio e la stessa associazione dei consumatori per chiarimenti sul caso tbc. Dalla giunta, la presidente Polverini replica: «Non posso rispondere perché non sono informata su questa convocazione. Se così fosse sarebbe la normale attività del Tar che valuterà il ricorso». «I vertici dell’ ente dovranno chiarire alcuni aspetti della vicenda – chiede il Codacons – e rispondere alle nostre contestazioni circa la composizione della Commissione speciale nominata dalla presidente Polverini». Intanto mentre dall’ hospice Villa Speranza smentiscono che il marito dell’ infermiera abbia mai lavorato lì, ieri sono emersi 17 nuovi casi positivi alla tbc su 132 test effettuati. Le famiglie dei bambini interessati sono state già avvisate. Si tratta di 10 maschi e 7 femmine. Di questi, 1 bambino è nato nel mese di gennaio, 1 bambino a febbraio, 2 a marzo, 4 ad aprile, 3 a maggio, 2 a giugno e 4 a luglio. Complessivamente sono state effettuate 1.358 visite e test di cui sono pervenuti 1.128 risultati, dei quali 96 emersi come positivi, con una media dell’ 8,5%. «Esiste un solo caso equiparabile a questo, avvenuto a New York nel 2003 – ricorda Renata Polverini – quando 613 neonati furono esposti alla tbc e solo 227 furono rintracciati e sottoposti al test, cioè il 37% dei bambini interessati. Nel nostro caso, invece, in 12 giorni i neonati sottoposti al test sono stati pari all’ 83% del totale». RIPRODUZIONE RISERVATA.
 
 

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