14 Gennaio 2008

Controlli a tappeto della guardia di finanza in tutta Italia

Controlli a tappeto della guardia di finanza in tutta Italia: la Campania in testa alle violazioni accertate

Scontrini fiscali: evadono 7 negozi su 10

Il maggior numero di sospensioni nell`abbigliamento, bar e ristoranti Un grande parcheggio di Genova chiuso per nove giorni: aveva evitato di dare ricevute per 165 volte




MILANO. Il 70% dei commercianti controllati dal fisco non emette scontrini. Colpevoli soprattutto i negozi di abbigliamento (121), bar e caffé (73), ristoranti e pizzerie (69) e panetterie (68). Altrettanto “distratti“ ambulanti, pasticceri, fruttivendoli, parrucchieri, discoteche, alberghi, fiorai e lavanderie. Tra le regioni con maggior numero di esercizi evasori spicca la Campania: su dieci negozi visitati dalla Guardia di Finanza, otto sono stati pizzicati per ben tre volte consecutive. In Italia, a fare il “giochino“ della non consegna al cliente dello scontrino in modo continuativo sono stati 1.017 negozi, poi chiusi dalla Finanza. In media, nel 2007, sette esercizi su dieci sono stati sorpresi a non emettere lo scontrino fiscale. Con tono ironico gli ispettori del fisco sostengono che le loro visite fanno bene ai negozianti: “Pensate che nei giorni successivi ai controlli, gli incassi di commercianti, ristoratori e discoteche sono aumentati improvvisamente del 20% rispetto ai quindici giorni precedenti alle nostre visite“. No, non si tratta di magia. In cassa il denaro c`era ma senza lo scontrino che attestava la vendita della merce “poteva“ anche non essere conteggiato! L`Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza, dal novembre 2006 alla fine del 2007, hanno effettuato ben più di 180 mila controlli su tutto il territorio nazionale riscontrando 125.379 violazioni alla normativa con una positività del 69%. La sospensione dell`attività nella quasi totalità dei casi è stata di tre giorni ma non sono mancate sanzioni più pesanti come quella inflitta a un ristorante di Firenze, chiuso per dodici giorni dopo 24 violazioni, o a un grande parcheggio di Genova chiuso per nove giorni per essersi “dimenticato“ di dare la ricevuta ben 165 volte. L`Umbria sembra essere la regione più ligia al rispetto della legge sull`emissione di scontrini e ricevute fiscali: “Su 2.340 controlli“, scrive l`Agenzia delle Entrate, “sono risultati non in regola “appena“ il 45% dei negozianti“. Ma diversissima è la situazione in Campania dove addirittura l`84% dei controlli ha evidenziato una violazione dell`obbligo. La regione con la maglia nera dove sono stati chiusi ben 123 negozi per irregolarità fiscale è invece la Sicilia, seguono il Veneto con 117 chiusure ordinate dopo tre verbali, e il Lazio con 90. La Valle d`Aosta si è dimostrata tra le regioni più virtuose: solo un provvedimento di chiusura su 276 violazioni accertate. “I consumatori italiani sono pesantemente danneggiati dalla mancata emissione degli scontrini fiscali, una violazione che si aggiunge alle ormai note speculazioni sui prezzi“, questa la presa di posizione del Codacons che commenta così i dati. “Speculazione ed evasione“, afferma il presidente, Carlo Rienzi, “hanno ripercussioni negative e dirette sui prezzi al dettaglio e danneggiano i cittadini“.

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