Controlli a tappeto della finanza: il maggior numero di negozi chiusi in Sicilia
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fonte:
- Trentino extra
Bolzano, record italiano di scontrini evasi
Battuta anche Napoli: 87 per cento di violazioni contro l`84 della Campania
Il 70% dei commercianti controllati dal fisco non emette scontrini. Colpevoli soprattutto i negozi di abbigliamento (121), bar e caffé (73), ristoranti e pizzerie (69) e panetterie (68). Altrettanto “distratti“ ambulanti, pasticceri, fruttivendoli, parrucchieri, discoteche, alberghi, fiorai e lavanderie. Tantissimi scontrini non emessi al sud, ma in testa, a sorpresa, c`è l`Alto Adige. Tra le regioni con maggior numero di esercizi evasori spicca la Campania: su dieci negozi visitati dalla Guardia di Finanza, otto sono stati pizzicati per ben tre volte consecutive. In Italia, a fare il “giochino“ della non consegna al cliente dello scontrino in modo continuativo sono stati 1.017 negozi, poi chiusi dalla Finanza. In media, nel 2007, sette esercizi su dieci sono stati sorpresi a non emettere lo scontrino fiscale. Con tono ironico gli ispettori del fisco sostengono che le loro visite fanno bene ai negozianti: “Pensate che nei giorni successivi ai controlli, gli incassi di commercianti, ristoratori e discoteche sono aumentati improvvisamente del 20% rispetto ai 15 giorni precedenti alle nostre visite“. No, non si tratta di magia. In cassa il denaro c`era ma senza lo scontrino che attestava la vendita della merce “poteva“ anche non essere conteggiato! L`Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza, dal novembre 2006 alla fine del 2007, hanno effettuato ben più di 180 mila controlli su tutto il territorio nazionale riscontrando 125.379 violazioni alla normativa con una positività del 69%. La sospensione dell`attività nella quasi totalità dei casi è stata di tre giorni ma non sono mancate sanzioni più pesanti come quella inflitta a un ristorante di Firenze, chiuso per dodici giorni dopo 24 violazioni, o a un grande parcheggio di Genova chiuso per nove giorni per essersi “dimenticato“ di dare la ricevuta ben 165 volte. L`Umbria sembra essere la regione più ligia al rispetto della legge sull`emissione di scontrini e ricevute fiscali: “Su 2.340 controlli“, scrive l`Agenzia delle Entrate, “sono risultati non in regola “appena“ il 45% dei negozianti“. Diversa è la situazione in Campania dove addirittura l`84% dei controlli ha evidenziato una violazione dell`obbligo. Ma è in Alto Adige che si registra il record: “In provincia di Bolzano gli accessi con esito positivo sono stati quasi l`87 per cento“. La regione con la maglia nera per negozi chiusi oper irregolarità fiscale è invece la Sicilia (123), segue il Veneto con 117 chiusure ordinate dopo tre verbali. La Val d`Aosta è tra le regioni più virtuose: solo un provvedimento di chiusura su 276 violazioni accertate. “I consumatori italiani sono pesantemente danneggiati dalla mancata emissione degli scontrini fiscali, una violazione che si aggiunge alle ormai note speculazioni sui prezzi“, questa la presa di posizione del Codacons sui dati. “Speculazione ed evasione“, afferma il presidente, Carlo Rienzi, “hanno ripercussioni negative e dirette sui prezzi al dettaglio e danneggiano i cittadini“.
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