“Controllate che gli aumenti non siano superiori al 10 % del totale“
“Controllate che gli aumenti non siano superiori al 10 % del totale“
I consigli: Codacons e Federconsumatori aggiungono: “Gli incrementi non possono verificarsi negli ultimi 20 giorni prima della partenza“
“Purtroppo il limite imposto dal Codice del Consumo è del 10%“. Mauro Antonelli, responsabile provinciale del Codacons, indica il limite che consente ai tour operator variazioni. “Questi incrementi, inoltre, non possono riguardare gli ultimi 20 giorni prima della partenza“. Se queste due regole non dovessero essere rispettate, il turista può recedere dal contratto, come recita l`articolo 90 del Codice del Consumo, “previo rimborso delle somme già versate“. “Chi dovesse avere problemi può rivolgersi a noi – dice Antonelli – oppure direttamente scrivere al tour operator con una raccomandata con ricevuta di ritorno diffidandolo e riservandosi di rivolgersi a chi di competenza“. Molti, più in generale, i consigli per le vacanze. “Bisogna controllare tutto quello che viene indicato nel catalogo e, comunque, conservarlo perché vale come prova. Poi, un altro consiglio è di non avere problemi nel fare tutte le domande possibili. Più quesiti si pongono meglio è“. “Attenti poi alle clausole che si firmano – prosegue Antonelli – Non pagare caparre troppo alte, il massimo è il 25%. E poi bisogna sempre cercare informazioni anche su Internet, per vedere se quello che c`è scritto nel catalogo è vero. Non bisogna mai fidarsi delle foto. Infine, quando si prenota via Internet, attenzione alla presenza di telefoni fissi di riferimento, di sedi e di indirizzi. Altrimenti è meglio rinunciare“. “In ogni caso – è la conclusione – meglio affidarsi ad agenzie con cui si è già avuto a che fare e, in caso di problemi, bisogna scattare foto, documentare tutto il più possibile“. Parole condivise da Silvana Brenna, presidente di Federconsumatori Como. “Per gli adeguamenti di carburante c`è poco da fare – dice – Se l`aumento si mantiene all`interno del 10%, purtroppo, non ci si può lamentare“. I turisti possono però difendersi da altri rischi. “Su tutto l`overbooking – continua la Brenna – In questo caso bisogna lamentarsi subito e fare una raccomandata con ricevuta di ritorno entro la prima settimana chiedendo il rimborso. La quota del risarcimento comprenderà sia il ritardo, sia il disagio“. “Se il viaggio aereo è interno al pacchetto turistico – conclude la presidente di Federconsumatori – c`è da rimborsare pure la perdita della notte o della giornata o delle giornate perse. Se il viaggio diventa una tragedia, è importante fare foto, avere una documentazione e fare subito una raccomandata“.
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