10 Settembre 2009

“Controllare igiene in bar e ristoranti”

 
MILANO – Bene preoccuparsi di suggerire comportamenti virtuosi per evitare il propagarsi del contagio, ma non basta. Ne è convinto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi: «Massimo rigore anche nei ristoranti e in tutti i locali pubblici per limitare i danni da influenza A. In particolare – continua Rienzi – è necessario garantire il massimo livello di igiene a piatti, tazzine, bicchieri, coltelli e altre stoviglie che possono diventare veicolo del virus». Di qui la richiesta a tutte le Asl d’Italia perché effettuino «controlli sul territorio per verificare che nei ristoranti, bar, pub, discoteche e altri locali aperti al pubblico via sia una adeguata igienizazzione e pulizia delle stoviglie».
      Ma a preoccuparsi della situazione igienica nei luoghi aperti al pubblico è anche Cittadinanzattiva che punta il dito sulla sicurezza nelle scuole. Dal monitoraggio che l’associazione ha compiuto negi ultimi tre anni in 587 edifici scolastici il quadro che ne esce è quanto meno preoccupante: «Situazione deficitaria nella pulizia dei bagni, puliti almeno una volta al giorno soltanto in una scuola su due; in due istituti su tre manca il sapone e gli asciugamani usa e getta; polvere, in gran quantità e ovunque, che comporta il rischio di allergie, forme asmatiche e altre malattie in grande aumento soprattutto tra i bambini; scuole senza mense adeguate o con locali per mangiare puliti solo una volta alla settimana». E questa situazione «gravissima» dell’igiene nelle scuole italiane è destinata a peggiorare alla luce della ripresa dell’anno scolastico e del diffondersi dell’influenza A. Perciò Cittadinanzattiva chiede di «dotare tutte le scuole italiane di sapone e asciugamani ‘usa e getta’ per prevenire la diffusione dell’influenza A».

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