Controesodo, l`evangelizzazione dei “papa boys“
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fonte:
- Gazzetta del Sud
CASALECCHIO DI RENO (Bologna) A meno di venti chilometri dalla “rossa“ Bologna, nell`area di servizio Cantagallo sulla A1 direzione Milano, i “papa boys“, o meglio le “Sentinelle del mattino“, hanno ripetuto un`esperienza già tentata in autostrada due anni fa, questa volta per evangelizzare nel controesodo chi rientrava dalle vacanze. Magari in un posto involontariamente simbolico: le 25 “sentinelle“, quasi tutte giovani, guidate da don Andrea Brugnoli, non erano ancora nate quando al Cantagallo il personale, schieratissimo a sinistra, si rifiutò di servire la cena a Giorgio Almirante, segretario del Msi di rientro da un comizio. A quanto hanno raccontato i ragazzi, fino al pomeriggio alle loro proposte di dialogo e preghiera non ci sono state risposte arrabbiate o atteggiamenti ostili ma per loro è stata sicuramente dura. “No grazie“ è stata la replica più frequente di chi entrava o usciva dal bar-ristorante e si vedeva offrire il volantino “Dio ha cura di te“ o quello “Autostrada facendo. Una luce nella notte anche sulla A1“. “Non vendiamo niente“, hanno dovuto precisare più volte le “sentinelle“ a chi mostrava insofferenza per quella che era sembrata un`offerta commerciale. E infatti, per sicurezza, anche nel volantino si specificava che la “sosta di pace nel mezzo del traffico autostradale“ era “gratuita“. “Certo andiamo a sbattere contro molta indifferenza ha spiegato Chiara, 24 anni, bresciana . Ma io posso essere un esempio di come ci si possa avvicinare a Gesù; fino a tre anni fa non ero praticante e neppure credente. Il contatto con i ragazzi è avvenuto in un bar“. L`opera di evangelizzazione ha avuto i suoi luoghi di riferimento: prima di tutto la cappella che si trova all`interno del Cantagallo ma anche una piccola tensostruttura per ospitare una band che sparava musica più o meno rock ma con testi del tipo “quando vivo quel vangelo sono vivo per davvero“. Però quando, dopo la sosta pranzo, quattro cinque “sentinelle“ hanno ballato con movimenti in sincronia stile discoteca davanti non avevano nessuno. Ma niente ha frenato lo spirito evangelico dei giovani, qualcuno con bandana, tutti in maglietta nera con sulla schiena la scritta “Una luce nella notte. Ti ama e ti perdona“. “È stata la società Autostrade ad invitarci e noi siamo venuti qui a dare un segno al popolo che viaggia ha raccontato don Andrea Brugnoli, di Desenzano del Garda, incaricato a tempo pieno dal suo vescovo all`evangelizzazione con le sue “sentinelle“ a rispondere alla sete di spiritualità che si contrappone alla monotonia della trasgressione. Risposte cattive? Fino ad ora non ci hanno mai picchiato ha scherzato . Quelli che feriscono di più sono gli indifferenti. I più difficili quelli che si credono cristiani. Tanti però non praticano la Chiesa, magari perchè delusi, ma pregano tanto. Più di me. Con noi ci sono ragazzi che hanno un passato difficile, alcuni di questi erano punk. Giriamo per i pub, i bar, le discoteche. Contattiamo anche i tossici, gli sballati, le prostitute. Come faceva Gesù, che una chiesa non l`aveva. A Desenzano una volta al mese teniamo la chiesa aperta fino alla due di notte e i giovani vengono, pregano, a volte piangono. A Riccione, dove si vive di notte, questa estate l`apertura è stata fino alle 7 del mattino e abbiamo raccolto migliaia di preghiere“. Anche al Cantagallo chi si è avvicinato al banchetto dei piccoli gadget religiosi e alla cappella è stato invitato ad entrare e a lasciare una preghiera scritta. Poi l`eventuale offerta era destinata alla chiesa di San Biagio di Casalecchio di Reno, il comune alle porte di Bologna nel cui territorio si trova l`area di servizio. Altra possibilità è stata quella della confessione di cui qualche viaggiatore ha approfittato prima di una delle due messe della giornata. Confessore lo stesso don Andrea. “Questa cappella c`è dal 1966 ma era diventata un rudere. Ora è restaurata. Ce ne sono quattro nella rete autostradale e speriamo di poter arrivare ad offrire la domenica una messa a chi viaggia“. Sulla rete autostradale nazionale ieri è stato un giorno di traffico intenso e spesso sotto la pioggia, ma inferiore alle previsioni. Lo confermano sia il Cciss che Autostrade per l`Italia. Emerge dunque una più diffusa tendenza a scegliere per il ritorno a casa la giornata del sabato, giorno che del resto coincide, in molti casi, con quella in cui iniziano e finiscono i soggiorni previsti dai pacchetti turistici. Anche se il maltempo che ha interessato varie regioni italiane ha sicuramente spinto molti ad anticipare il momento in cui si sono messi in auto, facendo così concentrare la maggiore circolazione tra la mattinata e il pomeriggio. Secondo Autostrade per l`Italia, oltre nove milioni di veicoli si sono messi in marcia nel fine settimana, con flussi abbastanza intensi verso il nord sulle due arterie principali dell`A1 e dell`A14. Ma il bilancio di Autostrade è favorevole per la fluidità del traffico, che nel pomeriggio era più concentrato nelle vicinanze dei grandi centri urbani come Roma e Milano, anche se rispetto allo stesso fine settimana del 2005 si è registrato un aumento del 3%. Il Codacons ha rilevato un miglioramento rispetto al 2005 nella qualità di aree di servizio, barriere, caselle e parcheggi nelle tratte tra Bologna e Milano e Bologna-Trieste. Controesodo anche negli scali romani di Fiumicino e Ciampino, dove si calcola siano stati oltre 250 mila i passeggeri in transito e quasi 700 i movimenti di aeromobili tra partenze e arrivi. Pieni anche i traghetti e le motonavi che collegano i porti sardi a Civitavecchia (Roma), con ritardi contenuti nonostante il notevole affollamento. Ma sostenuto anche il movimento in senso contrario, con molti vacanzieri che hanno scelto proprio la fine di agosto e l`inizio di settimane per la pausa estiva. Tuttavia, secondo l`Osservatorio di Milano, il controesodo del fine settimana ha coinvolto 13 milioni di italiani, e già oggi cambierà completamente il volto delle città italiane. Città dunque ormai quasi al completo, con oltre il 96% delle presenze al Sud calcola l`Osservatorio in particolare a Napoli, Bari, Palermo e Cagliari, meno del 90% al Centro e intorno al`85% a Milano, Torino e Bologna.
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