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29 Agosto 2013

CONTROESODO: BENZACARTELLONI BOICOTTATI DAI BENZINAI

CONTROESODO: BENZACARTELLONI BOICOTTATI DAI BENZINAI
SULLE AUTOSTRADE FUNZIONANO REGOLARMENTE MA I GESTORI DI CARBURANTE NON COMUNICANO I DATI

I COMUNI NON MULTANO I BENZINAI CHE NON AGGIORNANO I DATI: GOVERNO CAMBI LA LEGGE

Nel controesodo gli italiani potrebbero risparmiare sulla spesa del carburante fino 12 centesimi di euro al litro sia per la benzina che per il gasolio se andassero a rifornirsi nel distributore meno caro della rete autostradale. Ma gli oltre 50 benzacartelloni, regolarmente funzionanti, installati da Autostrade per l’Italia sono boicottati dai gestori delle stazioni di servizio che, specie se cari, omettono di comunicare i prezzi praticati e non aggiornano i dati.
“N.P.”, ossia non pervenuto, è la scritta che Autostrade per l’Italia è costretta a mettere sui benzacartelloni quando non riceve i dati. Ma questi gestori non vengono multati dai comuni, e, quindi, possono proseguire indisturbati nel loro boicottaggio.
L’autorità competente per questo tipo di violazioni, infatti, è il sindaco del comune nel quale hanno avuto luogo, dato che le disposizioni rientrano nella disciplina del commercio. Sindaci che, tanto per cambiare, sono inadempienti.
Per questo il Codacons chiede al Governo e al ministro dello Sviluppo Zanonato di inasprire le pene per queste violazioni e di modificare la normativa esistente in modo da ampliare lo spettro delle sanzioni e delle autorità preposte a far rispettare questi obblighi.
La trasparenza del prezzo è il presupposto della concorrenza e, quindi, dell’abbassamento dei prezzi stessi.
Per questo, prima dell’esodo di agosto, il Codacons denunciava, ad esempio, come i decreti Passera, che dal 18 luglio 2013 obbligavano a comunicare al ministero i prezzi anche per la rete statale e dal 16 settembre per le strade rimanenti come le urbane, fossero incompleti ed insufficienti, se poi nessuno applica le sanzioni previste, sanzioni che andrebbero anche rafforzate. Il Governo, insomma, deve passare dalla teoria alla pratica. Inoltre il portale dell’Osservatorio carburanti non è messo in evidenza, non è pubblicizzato, non riporta i prezzi aggiornati in tempo reale e non è per niente chiaro.

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