16 Luglio 2006

CONTRO LO SCIOPERO selvaggio dei tassisti

MILANO CONTRO LO SCIOPERO selvaggio dei tassisti il governo deve usare il pugno di ferro. Quindi intervenire subito per precettare i tassisti, ritirare le licenze per motivi giustificati e ripristinare la legalità. Dal fronte dei consumatori arrivano nuove bordate sulla protesta dei tassisti. E, in particolare, a chiedere che il governo non perda tempo e mostri, se necessario, i muscoli, sono stati ieri Adusbef e Federconsumatori. “DI FRONTE ai blocchi illegali di una piccola categoria violenta e troppo a lunga protetta come quella dei tassisti, che da giorni tengono in ostaggio i cittadini di intere città offrendo uno spettacolo indecente alla comunità internazionale e ai turisti stranieri – avvertono le associazioni guidate rispettivamente da Elio Lannutti e Rosario Trefiletti – il governo deve intervenire con estrema urgenza per ripristinare le regole fondamentali del servizio pubblico di una società civile“. LO SCIOPERO, sottolineano Adusbef e Federconsumatori, “è sacrosanto diritto quando vengono rispettate le modalità previste nel congruo preavviso. Ma quando si trasforma, come negli ultimi quindici giorni, in blocchi e intimidazioni violente, deve essere ripristinata la legalità violata, anche con un provvedimento urgente di ritiro immediato delle licenze e di intervento delle prefetture, dei sindaci e della magistratura“. Quello che sta accadendo (“specialmente negli aeroporti, dove già in condizioni normali i viaggiatori devono sobbarcarsi ore di fila, quando non vengono letteralmente truffati con richieste gonfiate di pagamenti“) è sotto gli occhi di tutti. DAVANTI A TUTTO questo il governo, proseguono le due associazioni, “non può né deve cedere ai ricatti di una piccola categoria, sulla quale soffiano tensioni esterne da parte di altri soggetti e ben note corporazioni, che non intendono rinunciare a intollerabili privilegi di casta sconosciuti negli altri paesi occidentali“. Insomma, per i consumatori, Palazzo Chigi non può arretrare, perché “qualsiasi cedimento ai ricatti significherebbe bloccare quelle sacrosante riforme utili al paese, richieste dall`Europa e appoggiate da almeno il 90% dei consumatori“. RIFORME O, MEGLIO, liberalizzazioni in difesa delle quali le associazioni dei consumatori daranno vita mercoledì a una giornata di mobilitazione, con la raccolta di firme, come già annunciato anche da Adiconsum, a favore della concorrenza. SEMPRE IERI il Codacons ha rivolto invece un appello ai sindaci di Roma e Milano, Walter Veltroni e Letizia Moratti, perché istituiscano presso gli aeroporti di Fiumicino e Linate, e in alternativa al collegamento ferroviario, linee bus che a intervalli regolari portino i passeggeri dagli scali alle stazioni ferroviarie. Sempre il Codacons chiede che vengano previsti degli indennizzi monetari in favore dei tassisti che aderiranno al progetto della doppia licenza. Se i consumatori sono pronti a scendere in piazza, tra le fila dei tassisti comincia a emergere qualche distinguo. Per Franco Tumino (foto Ansa), presidente di Ancst/Legacoop, infatti, la sospensione del servizio è “inopportuna“. “In varie città – spiega – i tassisti associati alle cooperative aderenti alla nostra organizzazione stanno regolarmente lavorando. IN ALTRE VORREBBERO effettuare il servizio, ma ritengono inopportuno farlo, quando non addirittura impossibile, a causa del clima di tensione che c`è nella categoria. Siamo rispettosi dell`opinione delle altre organizzazioni, ma noi abbiamo ritenuto di rivolgere un appello agli associati perché, ovunque sia possibile, venga svolto il servizio in attesa dell`incontro decisivo con Bersani. Dobbiamo avere fiducia nella validità delle nostre controproposte e non nella forza della protesta“.

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